HOME PAGE

HOME PAGE


Sito realizzato con il contributo di:
Banca Popolare di Verona - Banco S.Geminiano e S.Prospero
Agenzia di BUSSOLENGO

 

 

Piano dell'Offerta Formativa
 per l'anno scolastico 2009/2010


La scuola come il saggio,
non fornisce risposte esatte,
ma propone domande decisive.

Claude Levi-Strauss

 

 




Indice

Premessa
Il Circolo didattico di Bussolengo
Progetti e attività di arricchimento dell'offerta formativa per il Circolo
Scuola dell' Infanzia
Progetti e attività di arricchimento dell' Offerta Formativa della Scuola
dell' Infanzia

Scuola Primaria
Progetti e attività di arricchimento dell'offerta formativa della Scuola primaria

Premessa_____________________________________________________________________

In attuazione dell'autonomia scolastica, il Collegio dei Docenti ha elaborato il Piano dell'Offerta Formativa del Circolo Didattico per l'anno scolastico 2008/2009. La proposta formativa, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell'infanzia e per  il primo ciclo d'istruzione, ne adatta l'articolazione alle differenti esigenze degli alunni e, considerati i bisogni, le aspettative e le potenzialità del territorio, si impegna ad operare e collaborare in questo specifico contesto sociale economico e culturale.



Il Circolo didattico di Bussolengo



Il contesto socio- economico                                                                               

Da Comune prevalentemente agricolo, Bussolengo ha conosciuto, a partire dagli anni '60, uno sviluppo eccezionale sia nel settore industriale che nel terziario; sviluppo rapido che ne ha modificato l'aspetto non solo sul piano economico e sociale, ma anche su quello geografico e paesaggistico.
Adiacente al capoluogo di provincia, posta all'incrocio di grandi vie di comunicazione, Bussolengo è diventato polo di attrazione per forza-lavoro.
In questi ultimi anni numerosi nuclei familiari provenienti da diversi paesi non solo europei ma anche asiatici, africani e sudamericani si sono insediati nella città.


I bisogni formativi                                                                                                       

I bisogni formativi nascono dalle specificità del territorio, caratterizzato da un crescente sviluppo economico e urbanistico, da sviluppo demografico e da un continuo flusso immigratorio.
Risulta necessario individuare proposte, spazi, tempi adeguati alla creazione di una situazione scolastica favorevole all'accoglienza, allo sviluppo delle conoscenze e all'acquisizione delle competenze.

Le primarie esigenze cui la scuola è tenuta a dare risposta sono:
• la valorizzazione delle potenzialità personali;
• una preparazione culturale adeguata che permetta agli alunni di sviluppare capacità ed abilità per consentire il pieno sviluppo della persona, anche nella prosecuzione in modo proficuo degli studi;
• l’integrazione sociale nel reciproco rispetto e nella salvaguardia delle identità culturali;
• il superamento di forme di egocentrismo in un’ottica di partecipazione, collaborazione e impegno.

A tal fine la scuola lavora in collaborazione con le famiglie, e le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio.

                                                                                                                                                                          indice
La proposta educativa                                                                                              

Le Nuove indicazioni per il Curricolo indicano l'importanza di sviluppare "una nuova cittadinanza attraverso la valorizzazione dell'unicità e la singolarità dell'identità culturale di ogni alunno. Perciò la scuola affianca al compito "dell'insegnare ad apprendere" quello " dell'insegnare ad essere".Le Scuole dell' Infanzia e Primarie del Circolo Didattico di Bussolengo propongono un percorso educativo che favorisca:

1. la maturazione dell'identità (come persona, in relazione al proprio sesso e in relazione alla     comunità di appartenenza);

2. la conquista dell'autonomia personale tale da organizzare responsabilmente il proprio     lavoro e le proprie relazioni;

3. lo sviluppo delle competenze (abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, logiche,     utilizzazione degli strumenti linguistici, capacità rappresentative, culturali e cognitive);

4. l'apertura ad un nuovo umanesimo e alla cittadinanza attraverso la formazione dell'uomo e del cittadino mediante la conoscenza e la consapevolezza di:
   - valori condivisi;
  - regole di comportamento rispettose e democratiche e la conoscenza della Costituzione;
    - ampliamento dell'orizzonte culturale e sociale.


Principi ispiratori del servizio scolastico                                                              ___

L'equità è uno dei principi fondamentali a cui si ispira il servizio scolastico del Circolo Didattico di Bussolengo.
Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche, al contrario la scuola è attenta alla personalizzazione dell'insegnamento nel rispetto dell'unicità di ognuno.

L'efficacia del servizio scolastico. La scuola, attraverso tutte le sue componenti garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative.

L'accoglienza che la scuola si impegna a favorire verso gli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alle fasi di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni diversamente abili, agli stranieri e a quelli con disagio socio-culturale, .

La condivisione della scuola, con il personale docente e non, gli alunni e i genitori nell'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi collegiali preposti.

La collaborazione con enti territoriali e associazioni locali attraverso attività extrascolastiche con le quali si  realizza la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile .

L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione scolastica con programmazione di interventi organici e regolari. Il Collegio dei docenti è chiamato ad esprimere le proposte sugli argomenti della formazione in corso d'anno.

La programmazione, nel rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti, garantisce all'alunno l'acquisizione di conoscenze e abilità , facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo alla formazione integrale della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dalle Indicazioni Ministeriali.

   
Offerta organizzativa                                                                                    ________

Scuola dell'Infanzia
Tutte le scuole dell'infanzia del Circolo attuano un orario da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16.00.

Scuola primaria
La scuola Primaria di San Vito è caratterizzata da un orario a tempo pieno da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 16.20.
La scuola Primaria Citella è caratterizzata da un orario modulare che prevede da lunedì a venerdì sevizio dalle 8.00 alle 13.00, con due rientri dalle 13.00 alle 16.00

Per la realizzazione dell'Offerta formativa della Scuola primaria Citella sono previste attività in alcuni sabati che sono definiti dagli Organi Collegiali ogni anno.

Organigramma di Circolo                                                                            ________

 

Dirigente Scolastico

Direttore SGA
Personale ATA



Collegio dei docenti                                                                                                   Consiglio di  Circolo

Comitato valutazione insegnanti
                                                                                                             
                                                                                          
                                          Collaboratori  D.S.                                   
           Fiduciari di Plesso     

FUNZIONI STRUMENTALI
POF,Continuità,
 Sicurezza ,Intercultura,
Integrazione,
Lettura,
Sport salute ambiente.
REFERENTI DI PROGETTO
Teatro,Terzo pomeriggio,Informatica,Inglese.
COMMISSIONI
Pof, Autovalutazione, Lettura, Continuità, Sicurezza, Handicap,
Lanternata,Sport salute ambiente, Informatica, Mensa.
PERSONALE DOCENTE
Rappresentante lavoratori per la Sicurezza

                                                                                                                                                                                                                                                                
                                                                                             
                                                                                                                                         
                                                                                                                                               
                                                                                                                                    
  

                                                                      
                                                                            
                                                                                                                                           
                                                                                                                                                                         indice


Progetti e attività di arricchimento dell'0fferta formativa per il Circolo

 

Educare alla mondialità- intercultura                  _____________________________

Per l'accoglienza, la formazione e l'integrazione degli alunni stranieri la scuola mette in atto specifici adempimenti che attengono all'area amministrativa, all'area comunicativa-relazionale e all'area educativa-didattica.
Considerando che l'educazione interculturale costituisce lo sfondo da cui prende avvio la specificità dei percorsi formativi rivolti agli alunni stranieri in un contesto di attività che devono connotare l'azione educativa nei confronti di tutti, la nostra scuola cerca di promuovere:

 -il rispetto delle diversità linguistiche, culturali e religiose;
 -il dialogo e il superamento di pregiudizi e conflitti;
 -la consapevolezza dei diritti delle persone e della loro violazione;
 -uno sguardo attento e responsabile alle realtà più difficili;
 -la ricerca della pace nel mondo come nell'ambiente quotidiano

Queste finalità sono perseguite in attività e progetti che le insegnanti liberamente programmano e attuano nelle loro sezioni/classi.

Tantetinte Adesione alla rete per avere supporti relativi a formazione, coordinamento progetti, formazione docenti e funzioni strumentali, consulenza metodologica e didattica per l'integrazione degli alunni stranieri. attraverso la rete inoltre la scuola presenta il progetto "Arcobaleno" per avere il finanziamento regionale in base all'articolo 9 e attingere materiali e consigli per l'attuazione dei laboratori L2 di italiano.

Alfabetizzazione  Interventi di volontari del CESTIM  o altro, per favorire l'integrazione di bambini stranieri figli di immigrati, l'alfabetizzazione di alunni stranieri, l'acquisizione del lessico di base per la lettura, per la scrittura e della lingua dello studio.

Giornate della memoria
Shoa
Vittime del terrorismo
Vittime delle foibe

Intercultura Pangea Il progetto prevede l'attuazione di laboratori di animazione interculturale nelle clessi quarte e quinte con esperti esterni appartenenti alle associazioni paertner del CESTIM.

Progetto Il mondo di Irene Fornire adeguata accoglienza agli alunni stranieri e alle loro famiglie  attraverso l'utilizzo dei mediatori culturali della ASL 22 per un positivo inserimento in classe. Sono messi a disposizione delle scuole:
-
interventi di mediazione linguistica culturale per facilitare gli inserimenti di alunni stranieri e i rapporti con le loro famiglie;
-consulenza ai docenti sui temi dell'intercultura, della mediazione linguistico-culturale e del fenomeno migratorio e collaborazione per la progettazione e attuazione di iniziative di carattere interculturale;
-incontri formativi e di aggiornamento per gli insegnanti;
-
laboratori di animazione interculturale e di educazione alla cittadinanza proposti dalle associazioni partner (dieci ore che quest'anno si effettueranno alla scuola dell'Infanzia)


Progetto Lettura                                                                                                        

"Particolare importanza assume le biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all'ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l'apprendimento autonomo e continuo; un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie immigrate, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture."
Da Indicazioni per il Curricolo, Ministero della Pubblica Istruzione, Settembre 2007.
Il Progetto Lettura si colloca , come nei precedenti anni scolastici, nella direzione di un sempre maggior coinvolgimento dei genitori e dei quelle realtà extra scolastiche presenti sul territorio.
E' un percorso educativo didattico rivolto, oltre che a tutti gli alunni della scuola dell'Infanzia e della scuola primaria della Direzione didattica e alle loro famiglie, anche alle scuola  comunale Bacilieri, al progetto "Terzo pomeriggio", all'asilo nido Il Germoglio,  a quello di "Crescere Insieme",  invitati ad intervenire anche in fase di progettazione.
L'attività  si propone di favorire l'interesse ed il piacere della lettura attraverso l'accostamento alla letteratura per l'infanzia. Si tratta di un percorso che muove i primi passi all'interno della classe/sezione, per poi articolarsi in precisi interventi che trovano la loro espressione più visibile durante l'ormai tradizionale "FESTA DEL LIBRO"  che avrà come tema: "Dall'immagine alla parola. Dalla parola all'immagine."
Si presentano di seguito alcune delle iniziative che caratterizzano il percorso.

Potenziamento della biblioteca scolastica  finalizzato a favorire la pratica del "prestito del libro", direttamente al bambino nella scuola primaria, con la preziosa collaborazione della famiglia nella scuola dell'infanzia che, attraverso la lettura di una fiaba o di un racconto, modulata sulle corde dell'affetto, regala al bambino un "prima occasione" di incontrare il mondo delle parole.

Lettura
" come momento di socializzazione ma anche come momento di ricerca autonoma e individuale"   di testi che daranno a bambini e insegnanti .la possibilità  allargare i confini delle proprie conoscenze e fornendo l'occasione per riflettere sulle proprie emozioni.

Visita "guidata" alla biblioteca comunale dei bambini della scuola dell'infanzia (cinque anni)  e degli alunni della scuola primaria (classi terze)
 con lo scopo di far conoscere al bambino un ulteriore spazio dedicato alla lettura presente sul territorio e spesso non sufficientemente frequentato.

Laboratori di lettura
con personale "specializzato" capace di rendere il libro ancora più attraente, risvegliando la curiosità e favorendo la voglia di leggere, che offrano inoltre ai bambini un'esperienza "dentro e oltre il libro" permettendo loro di approfondire e e sviluppare alcune tematiche, fino a tradurle in un linguaggio espressivo diverso dalla parola, ma complementare ad essa. Tutti i lavori degli alunni sono esposti al pubblico durante la Festa del Libro. 

Incontri con il Cantastorie capace di trasformare le immagini in musica e testi. Le note di una chitarra rendono ancora più attraente qualsiasi storia favorendo la partecipazione dei bambini.

Incontri con l'Autore per approfondire quella relazione che già si era stabilita avvicinandosi ai suoi libri; incontrando l'autore la storia diventa più vera, i personaggi, arricchiti dalla conoscenza del loro "creatore", sembrano ancora  più reali, le parole dell'autore rendono possibile la difficile alchimia tra fantasia e realtà.

Incontri con l'illustratore finalizzati a far cogliere in maniera più consapevole il legame che unisce il testo alle figure. L'illustratore offre inoltre al lettore una personale visione interpretativa del mondo che apre a nuovi orizzonti e aiuta a leggere in modo originale la realtà.

Partecipazione ad uno spettacolo teatrale capace di supportare l'attività di lettura: la drammatizzazione consente di comprendere in modo diverso trame e ruoli dei personaggi.

Mostra/mercato del libro   da parte di una libreria per ragazzi che, durante i giorni della Festa del libro, offre un servizio puntuale e qualificato.

Progetto Serata di solidarietà                                    ____________________________

Iniziativa proposta, elaborata e sostenuta dai rappresentanti dei genitori del Consiglio di Circolo, prevista per febbraio presso il Palatenda allestito in occasione della festa di S.Valentino.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare alunni e genitori al valore della solidarietà attraverso un’alleanza educativa tra Scuola e Famiglia.


Progetto continuità                                                                                                

La continuità sia verticale tra ordini di scuola, che orizzontale tra famiglia e territorio è importante per costruire un percorso formativo che favorisca la crescita culturale e relazionale degli alunni.

Continuità verticale


Asilo nido – scuola dell’Infanzia
• raccordo tra educatrici dei nidi e i docenti della scuola dell’infanzia per programmare le attività da svolgere con i bambini
• continuità orizzontale di nidi presenti sul territorio
• visita dei bambini alla futura scuola dell’infanzia
• raccordo tra docenti ed educatrici per lo scambio di informazioni e dei fascicoli dei bambini

Scuola dell’infanzia - Scuola Primaria
• Raccordo tra le insegnanti infanzia/primaria per organizzare il “Progetto passaggio”
• Continuità orizzontale tra le scuole dell’infanzia del Circolo
• Verifica intermedia e finale
• Visita dei bambini alle future scuole primarie
• Raccordo tra docenti infanzia/primaria per consegnare il documento di passaggio
• Incontro tra docenti infanzia/primaria finalizzato alla formazione delle classi prime

Scuola Primaria - Scuola secondaria di primo grado
• Raccordo tra le insegnanti primaria/secondaria per organizzare il passaggio
• Continuità orizzontale tra le scuole primarie presenti sul territorio
• Ricercare una continuità metodologica tra i due ordini di scuola
• Visita degli alunni alla futura scuola secondaria

Continuità orizzontale

Scuola – Famiglia
La scuola, all’interno della complessa realtà sociale, deve stabilire con i genitori rapporti non episodici e dettati dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità con le famiglie in cui con il dialogo si costruiscano rapporti di condivisione attraverso una progettualità comune.
L’ iniziativa, dal titolo “Scuola e famiglia in sinergia” ha i seguenti obiettivi:

  • Promuovere attraverso il dialogo e il confronto la qualità delle relazioni e delle comunicazioni scuola – famiglia – alunni;
  • Orientare la famiglia per un adeguato inserimento scolastico anche nei confronti degli alunni diversamente abili, disagiati e stranieri;
  • Promuovere interventi di educazione alla salute, anche attraverso la famiglia;
  • Promuovere la continuità tra scuola e famiglia di tutti i percorsi e modelli educativi individuati nel POF;
  • Individuare modalità di accoglienza, supporto e promozione delle risorse personali.

I destinatari sono i genitori degli alunni delle scuole dell’ Infanzia e Primarie del Circolo.
Il Progetto ha durata annuale e prevede le seguenti azioni:

  1. Incontri con i genitori su tematiche attinenti la salute, la lettura, l’ inserimento scolastico per i più piccoli affinché individuino la scuola come luogo di socializzazione e piacevole apprendimento.
  2.  Individuare ogni opportunità di promozione fuori dall’ orario scolastico come supporto allo sviluppo formativo della persona (attività parascolastiche: laboratorio per l’ insegnamento di italiano come L2 per bambini stranieri, appoggi socio-educativi a carattere psicomotorio, “Terzo pomeriggio” dove si svolgono attività ricreative e formative).
  3. Incontri specifici con i genitori degli alunni interessati alle singole iniziative.
  4. Ricerca condivisa di azioni di supporto ai bisogni individuali degli alunni presso agenzie e servizi del territorio (Comune, ASL, Associazioni di Volontariato e Associazioni sportive).


Le motivazioni della seguente iniziativa sono:

  • condividere dei modelli educativi comuni e coerenti in funzione della promozione del successo formativo del bambino,
  • contenere il fenomeno di delega educativa alla scuola da parte della famiglia
  • promuovere un atteggiamento realistico in ordine alle aspettative nei confronti dei bambini.

Continuità scuola dell'infanzia-famiglia
Gli insegnanti, nella prima parte dell’anno incontrano
le famiglie per illustrare la programmazione e la progettazione delle diverse attività, nella seconda parte vengono programmati i colloqui individuali.

Continuità scuola primaria-famiglia
Gli insegnanti incontrano le famiglie all’inizio dell’anno per illustrare la programmazione e la progettazione delle diverse attività. Al termine del primo e del secondo quadrimestre vengono consegnate le schede di valutazione.

Scuola territorio
Le scuole del Circolo attuano rapporti di collaborazione con:
• Comune (settore Istruzione, cultura, sport e spettacolo)
• ASL 20 e 22
• centri ed agenzie medico-specialistiche presenti nella provincia
• AVIS
• Corpo Bandistico Città di Bussolengo
• Gruppo Alpini
• Proloco
• Parrocchia
• Volontariato di insegnanti ed educatori
 • Università di Scienze della Formazione Primaria con le tirocinanti
• Altre istituzioni del territorio

Nelle scuole dell’infanzia è prevista la figura della pedagogista per l’osservazione delle dinamiche relazionali nel gruppo sezione e la consulenza per le docenti.


Educazione ambientale, alla salute e stradale                                                   

In collaborazione con AMIA e CONSORZIO di BACINO VERONA DUE il QUADRILATERO, le scuole del circolo aderiscono ai concorsi
“ Presepi e paesaggi in materiale riciclato” , “R.A.P. riciclo-arte-presepi “e a possibili interventi di operatori per l’attuazione di laboratori.


Le scuole del Circolo inoltre aderiscono ad un progetto pluriennale, proposto dal Comune di Bussolengo, sull’Educazione Stradale.
Motivazioni del progetto:
Sviluppare nel bambino la sicurezza verso il mondo della strada , aiutando a conoscere le regole e sollecitare la lettura dei linguaggi simbolici. Usare comportamenti corretti da tenere in strada e raggiungere una “cultura del traffico” che diventi parte integrante del modo di vivere e che porti a considerare il rispetto delle regole della circolazione come normalità e non una odiosa costrizione.
Interventi:
Scuole dell’Infanzia:
il percorso coinvolge tutti i bambini di 5 anni.

  1. intervento di personale qualificato “ Polizia Municipale”;

  2. realizzazione di progetti sull’educazione stradale e nello specifico “il bambino pedone”

  3. acquisizione materiali per realizzare i percorsi;

  4. coinvolgimento delle famiglie sulle modalità da seguire per un uso corretto degli ausili per auto in riferimento alla sicurezza dei bambini

Scuole Primarie:
rivolto a tutte le classi

  1. intervento di personale qualificato “Polizia Municipale”

  2. interventi in classe con l’utilizzo di schede, giochi e percorsi in palestra; nello specifico: classi prime e seconde “Il bambino Pedone”, classi terze, quarte e quinte “Il bambino ciclista”

  3.  fornitura agli alunni di un libretto per l’approfondimento e la conoscenza del territorio del Comune attraverso l’Educazione Stradale.
     

Progetto integrazione                                                                            ___________

“Rispettare i tempi della maturazione dello sviluppo, degli strumenti del fare e del capire, della piena, lenta, stravagante, lucida e mutevole emersione delle capacità infantili, è una misura di saggezza biologica e culturale”(L. Malaguzzi “I cento linguaggi dei bambini”).

E ancora “Se la scuola vuole salvare il proprio ruolo, dovrà trasformarsi da scuola dell’insegnamento a scuola dell’apprendimento che mira allo sviluppo e alla promozione dei talenti e delle potenzialità di ciascuno considerato nella sua unicità e irripetibilità in quanto persona.”
(C. Palumbo in “Non uno di meno” dal Documento OCSE presentato al Consiglio dei Ministri di Dublino nel 2004)

Il Progetto Integrazione invita a riconoscere sia i diritti che la società è in grado di concedere, si a creare uno stato di accoglienza nel contesto di vita e in quello complessivo più vasto; implica l'espansione della capacità di accogliere la soggettività, l'unicità e l'irripetibilità di cui ognuno è portatore con la necessità di rendere possibili spazi autogenerativi dove ogni bimbo possa, con originalità, diventare costruttore di nuovi diritti.

E' perciò trasversale a tutti gli altri Progetti del Circolo in quanto contiene e rimanda l’idea di bambino inteso come persona, soggetto di diritto e per questo portatore e costruttore di diritti che, chiedendo con forza di essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità e differenza, esprime in modo peculiare le sue potenzialità, nell'unità delle dimensioni affettiva, relazionale e cognitiva.

Andrea Canevaro afferma che l’integrazione è possibilità di incontro, di stabilire legami, di trovare senso tra le azioni, i luoghi e le persone e i modi di leggere la realtà. Sulla scia di questi enunciati si situano i pensieri e le azioni del "Progetto Integrazione"

Il “Progetto Integrazione”, cresciuto e condiviso insieme nelle scuole del Circolo e nel Territorio ha fatto riflettere che l’integrazione non riguarda solo chi è diversamente abile, ma tutti noi, in quanto diversi originali e con il comune bisogno di essere riconosciuti e accettati, accolti e compresi, aiutati nel nostro cammino, di trasformazione.
Nella scuola i Docenti, in particolare, con la collaborazione di  tutto il Personale, ricoprono un ruolo fondamentale: insieme promuovono la  la trasformazione che avviene attraverso l’atto educativo svolto con tenacia e energia, con la cura della relazione, con la capacità di appezzare gli sforzi degli alunni, con l’interesse a proteggerne l'apprendimento, con le attitudini a coinvolgere il territorio.

 Costruire un sistema di relazioni, mettere in moto processi di ricerca-azione con l’investimento di risorse umane e professionali è la strada che, a volte anche faticosamente, si cerca di percorrere.
 Elementi che caratterizzano il “Progetto Integrazione” sono:

  • la collegialità come condivisione delle scelte;
  • il coordinamento promosso all’interno e con l’esterno;
  • l’osservazione e la documentazione come stili di approccio interpretazione e adeguamento del progetto educativo;
  • la formazione come cultura da rinforzare, promuovere e perseguire.

 Soggetti coinvolti
Dirigente scolastico
Insegnante Funzione strumentale
Docenti di sostegno
Commissione Integrazione
Docenti di classe/sezione
Operatori addetti all'assistenza
Genitori
Associazione del territorio
Centri territoriale per l'integrazione

 PROGETTI E AZIONI SPECIFICHE PER L’INTEGRAZIONE


Tutti i progetti, costruiti per diversificare luoghi, relazioni e modalità di intervento educativo e didattico nascono da collaborazioni forti col territorio.
Si fa presente inoltre che per diffondere e rinforzare la cultura dell’integrazione, la nostra e le scuole del territorio, che fanno capo al Centro Territoriale per l’Integrazione (CTI) con sede preso l’Istituto Comprensivo “B. Lorenzi “ di Fumane, hanno organizzato e redatto uno specifico PROTOCOLLO PER L’ACCOGLIENZA.

Progetti con il CTI:
ogni anno vengono finanziati degli interventi specifici e /o l’acquisto di materiali o sussidi su presentazione di progetti specifici per rispondere a bisogni che vengono espressi all’interno della comunità scolastica. Nell’anno 2008 sono stati finanziati:
1. interventi diretti su singoli alunni, svolti da personale interno e esterno con specifiche specializzazioni;
2. acquisto di materiale specifico, in particolare per le scuole dell’infanzia;
3. una parte degli interventi di formazione rivolti al personale scolastico (Insegnanti e ATA)
Per l’anno corrente si è in attesa delle indicazioni specifiche entro cui elaborare i progetti.

Progetto “I care”:
il contributo del progetto svolto in rete sarà importante riferimento per guidare , organizzare e svolgere le attività del corrente anno scolastico.
PEI:
è il progetto principale e riguarda la progettazione che si attua nei singoli plessi per la costruzione del PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO riferito agli alunni che necessitano di una progettazione con particolare attenzione ai bisogni personali, per un anno scolastico o per un periodo più lungo.
Appoggio socio-educativo:
nasce dalla collaborazione con il Comune.
E’ un riferimento per l’accoglienza, l’integrazione e l’aggregazione che coinvolge anche le famiglie. E’coordinato dall’Assistente Sociale che si raccorda con la FS del Circolo. Prevede la presenza di Educatori Professionali per seguire i bambini in piccolo gruppo nei compiti, o individualmente.
La richiesta, fatta dalla scuola e/o dalla famiglia, viene successivamente vagliata e concordata con la famiglia.
Doposcuola parrocchiale:
è un progetto esistente, gestito dalla Parrocchia, al Centro Sociale.
E’ un importante punto d’accoglienza, di integrazione e di aggregazione che coinvolge anche le famiglie, dove accedono alunni di scuola primaria che vengono assistiti da volontari nell’esecuzione dei compiti e in attività ludiche.
La richiesta, fatta dalla scuola e/o dalla famiglia, viene successivamente vagliata e concordata con la famiglia.
Appoggio socio-educativo a carattere psicomotorio:
è un progetto presente già da anni all’interno delle scuole del Circolo, organizzato dalla scuola.
E’ nato per rispondere a bisogni di integrazione rispetto all’identità, all’autonomia e alle competenze di bambini in età compresa tra 4 e 7/8 anni.
Si svolge in orario extra-scolastico, nell’aula ludomotoria della scuola Citella.
I bambini, divisi a piccoli gruppi, accedono a una attività di carattere psicomotorio condotta da una psicomotricista esperta.
La richiesta, fatta dalla scuola e/o dalla famiglia, viene successivamente vagliata e concordata con la famiglia che è coinvolta attraverso alcuni incontri serali.
Il progetto viene finanziato in buona parte dall’Amministrazione Comunale, prevede però una quota compartecipativa da parte delle famiglie che viene concordata e fissata di anno in anno.
Formazione
Ogni anno si prevedono alcuni incontri per Insegnanti e personale ATA su tematiche relative all’Integrazione: problemi dei bambini, modalità e possibilità di intervento, lavoro in rete...
Per i genitori dei bambini che aderiscono al progetto “Appoggio socio-educativo a carattere psicomotorio” sono previsti degli incontri serali a tema con confronto e lavoro in piccolo gruppo, gestiti dalla Psicomotricista e dall’Insegnante Referente.
Attualmente tutti gli incontri sono in fase di definizione.

La sicurezza a scuola                                                                                                

L’impegno della scuola per un servizio di qualità attento oltre che al raggiungimento delle finalità istituzionali, anche alle condizioni di esercizio della sua attività, deriva dal Testo Unico sulla Sicurezza del D.Lgs n° 81/2008. Con tale decreto infatti anche la scuola è “luogo di lavoro” dove “al pari di tutti i settori di attività privati e pubblici devono attuarsi le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro”.
La “Cultura della sicurezza”, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione idonee, la valutazione dei possibili rischi, l’informazione in materia di sicurezza e salute sono pertanto gli elementi costitutivi di questo impegno della scuola.
Nell’opera di diffusione della cultura della sicurezza e prevenzione saranno coinvolti gli alunni attraverso unità didattiche inserite nella programmazione curricolare e progetti specifici che interesseranno tutto il Circolo.

                                                                                                                                                    indice


 Scuola dell' Infanzia



Organizzazione della giornata scolastica      _ ______________________________

Tempo d'accoglienza. Ogni bambino/a viene accolto individualmente dalla propria insegnante la quale facilita il distacco dalla figura parentale privilegiando con la sua attenzione il momento più delicato e importante della giornata alla scuola dell'infanzia. Il piccolo troverà, all'interno della sezione di appartenenza, punti di riferimento noti, i compagni e i materiali ludici che lo faranno sentire più sereno e a suo agio.

Attività di routine. Riordino, utilizzo dei servizi igienici con l'acquisizione di norme igieniche e di pulizia personale favorendo l'autonomia; merenda a base di frutta, calendario, il tempo, le scadenze tradizionali, i compleanni ecc... le presenze e le assenze, momenti e argomenti di interazione verbale esternazione di vissuti, emozioni.

Attività di sezione/intersezione. Utilizzo dei laboratori secondo turni di avvicendamento stabiliti; momento di racconti e disegni di verifica, argomenti che via via vengono esplicitati secondo le programmazioni curricolari di plesso. Nella settimana sono previsti alcuni momenti comuni di canto e altri per l'insegnamento della religione cattolica. In questa fascia oraria, si prevede anche la suddivisione dei bambini in gruppi omogenei per età per i percorsi di intersezione.

Preparazione al pranzo, uso dei servizi igienici.

 Pranz
o.

Gioco libero in sezione o all'aperto o negli spazi esterni alla sezione ove è possibile allestire centri di interesse.

Momento di rilassamento per il benessere psicofisico del bambino previsto per i bambini di tre anni, e  attività di intersezione previste per gruppi dei quattro e cinque anni.

 Uso del bagno, riordino personale del bambino e della sezione, breve rielaborazione delle esperienze del giorno.

Uscita. Momento dei saluti e brevi messaggi ai genitori.

Progetto educativo alla scuola dell'infanzia                                                                                         
L'attività educativa della Scuola dell' Infanzia fa riferimento alle Indicazioni per il Curricolo che esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le scuole dell' Infanzia sono tenute per garantire al bambino il diritto personale, sociale e civile all' istruzione e alla formazione di qualità, con riferimento alle seguenti finalità:

  • Sviluppo  dell'identità personale sotto il profilo corporeo, intellettuale e psico-dinamico;

  • Sviluppo dell'autonomia come capacità di orientarsi e compiere scelte autonome in situazioni relazionali diverse;

  • Sviluppo delle competenze visto come consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, intellettive.

  • Sviluppo del senso della cittadinanza che implica la scoperta dell’altro delle diversità, delle relazioni del riconoscimento di diritti e di doveri per porre le fondamenta di un abito democratico orientato al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.


Tali finalità si attuano attraverso le seguenti aree di riferimento:
• Il sé e l’ altro;
• Il corpo in movimento;
• Linguaggi, creatività, espressione;
• I discorsi e le parole;
• La conoscenza del mondo;

La scelta degli obiettivi scaturisce dalla combinazione di due diversi percorsi:

  • ’ esperienza, a partire dalla quale si individuano le dissonanze cognitive e non cognitive che possono giustificare la formulazione di obiettivi da raggiungere, alla portata delle loro capacità e coerenti con il maggior numero possibile di traguardi per lo sviluppo della competenza;

  • gli obiettivi che possono essere percepiti da ciascun bambino, e dalla sua famiglia, nel contesto della classe come traguardi importanti e significativi per la propria crescita individuale, il tutto con l’ esigenza di riferirsi al principio della sintesi, in cui gli obiettivi sono aperti ad un complesso, continuo ed unitario rimando reciproco

 

IL SE' E L'ALTRO -  

ETA' TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
3 ANNI Favorire la presa di coscienza del significato dei gesti d’amore.
Apertura agli altri attraverso la partecipazione affettiva ed emozionale
4 ANNI Sviluppo di atteggiamenti di attenzione verso gli altri.
Comprensione del valore della solidarietà e collaborazione.
Intuizione delle diversità come motivo di ricchezza
5 ANNI Scoperta di atteggiamenti di ascolto, di gratitudine.
Rispetto del punto di vista altrui e della diversità.
Intuizione delle diversità come motivo di ricchezza.



IL CORPO IN MOVIMENTO   

ETA' TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
3 ANNI Raggiungimento dell’autonomia personale
Conoscenza globale del corpo e relazione con lo spazio
4 ANNI Rafforzamento di alcuni schemi motori di base.
Sviluppo dell’equilibrio
Autonomia di movimento e di gestione materiali/spazi
5 ANNI Sviluppo degli schemi motori di base , dinamici e posturali.
Padronanza di alcune strategie motorie che implicano lo sviluppo dell’autonomia di scelta
Organizzazione spazio-tempo


LINGUAGGI, CREATIVITA', ESPRESSIONE

ETA' TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
3 ANNI Sperimentazione del linguaggio grafico-pittorico
Provare tecniche legate alla percezione tattile, uditiva, visiva.
4 ANNI Tradurre e interpretare attraverso la corporeità, l’espressione le emozioni le conoscenze.
Usare con serenità ed autonomia le tecniche espressive.
 
5 ANNI Uso dei linguaggi espressivi per rappresentare e descrivere.
Scoprire attraverso la percezione elementi della realtà.
Uso autonomo e creativo di tecniche e materiali.
Primi approcci alla multimedialità.
 


I DISCORSI E LE PAROLE  
 

ETA' TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
3 ANNI Raccontare la realtà , le esperienze.
Esprimere verbalmente bisogni ed emozioni.
4 ANNI Verbalizzare le proprie esperienze e quelle degli altri .
Parlare per stabilire relazioni ed esplorare la realtà.
Ascoltare, inventare e raccontare.
5 ANNI Uso della parola per esplorare la realtà, per stabilire relazioni
Parlare per esprimere l' immaginario
Parlare per riflettere sulla lingua.
Formulare ipotesi sulla lingua scritta anche con l’ausilio delle tecnologie


LA CONOSCENZA DEL MONDO 

ETA' TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
3 ANNI Conoscenza di sé e dello spazio
Conoscenza degli oggetti
Ordine del tempo
4 ANNI Raggruppare e identificare insiemi
Ordinare, in successione
Osservare i fenomeni naturali e porre domande
5 ANNI Costruire percorsi
Progettare, inventare
Dalla realtà alla sua rappresentazione
Riconoscimento di forme geometriche
Misurazioni


Metodologia    ___________________________________________________________

L’attività didattica educativa in relazione ai campi di esperienza va a costituire il curricolo esplicito della scuola dell’ Infanzia ed ha come principali denominatori metodologici il gioco, la ricerca, l’esplorazione, la vita di relazione, la rielaborazione individuale/ collettiva.
Tutti i contenuti passano attraverso l’esperienza, il vissuto che coinvolge globalmente il bambino a fare ed esprimersi.
La programmazione educativo-didattica prevede precisi passaggi nel corso dell’attività:
• organizzazione delle esperienze;
• vissuto, attraverso il gioco, la percezione, rielaborazione verbale;
• realizzazioni grafiche-pittoriche, plastiche, manipolative.

Nel corso di tutte le attività ci sono momenti di individualizzazione e momenti in cui il bambino compie esperienze di piccolo o grande gruppo per età omogenee o eterogenee.
Il ruolo dell’insegnante è quello di dare spazio alle proposte dei bambini, di predisporre materiali, attività in ambienti stimolanti e coinvolgenti, che si prefiggono, di aiutare i bambini a trovare la mediazione fra sé e la realtà, di rimuovere eventuali ostacoli che bloccano l’espressività del bambino.
All’interno di tali percorsi si incontrano delle costanti che vanno a definire l’ambiente educativo; esse sono rappresentate da:
- spazio
- tempo
- documentazione
- stili educativi
- partecipazione
Tali componenti, vanno a rappresentare il curricolo implicito della scuola dell’infanzia.

L’intersezione e i laboratori
L’attività di intersezione per età omogenee è riferita ai bambini medi, grandi e piccoli. La programmazione di questo momento prevede contenuti riferiti ai campi di esperienza sopraelencati.
I laboratori vengono allestiti nei saloni della scuola. L’attività è svolta in intersezione con gruppi di bambini di età omogenea e consente di vivere esperienze allargate, di confrontarsi con gli altri, di stabilire relazioni e socializzare. Il laboratorio motorio è allestito per tutto l’anno scolastico, altri laboratori vengono allestiti in base alla programmazione e ai progetti della scuola come ad esempio il laboratorio manipolativo - pittorico, teatrale, musicale e della lettura. Ogni scuola organizza i laboratori in base agli spazi disponibili.


                                                                                                                                  indice


Progetti e attività di arricchimento
dell'offerta formativa per la Scuola

dell' Infanzia



Progetto “ Accoglienza“
Questo progetto coinvolge tutte le scuola dell’infanzia del circolo con una serie di interventi mirati a:
• favorire un sereno ambientamento scolastico per i bambini di 3 anni,
• aiutare le famiglie a comprendere le finalità e gli obiettivi della scuola in funzione alla crescita e maturazione dei loro bambini.

Il percorso si articola in:
Prima fase: 4 interventi a giugno
 scuole aperte, visita dei bambini nuovi con i genitori alla
scuola di appartenenza;
 riunione informativa con i genitori dei bambini nuovi
iscritti;
 conferenza dott. Lonardi sul tema “ il DISTACCO ” ;
 progetto continuità bambini nuovi iscritti/nido e scuola dell’infanzia
Seconda fase: 3 interventi a settembre
 ulteriore riunione informativa con i genitori e assegnazione alle sezioni dei bambini nuovi iscritti;
 colloqui individuali e compilazione della scheda d’ingesso;
 Arrivo dei bambini a scuola :
prima settimana frequenza scolastica in orario antimeridiano, con compresenza delle insegnanti in modo da facilitare ai bambini piccoli l’ambientamento;
seconda settimana frequenza in orario antimeridiano con uscita dopo il pranzo;
terza settimana orario completo con riposo pomeridiano
L’inserimento dei bambini di 3 anni diventa così graduale e scaglionato , in modo da consentire ed assicurare una più serena frequenza scolastica.

Progetto Motorio
 Il laboratorio motorio si articola nelle scuole dell’infanzia del circolo con percorsi, giochi di gruppo , uso di attrezzi, grandi e piccoli, usati su indicazione, liberamente, individualmente, in coppia, in gruppo. Utilizzo di teli e travestimenti per il gioco motorio simbolico, filastrocche mimate con movimenti degli arti e canti con esercizi ritmici legati al movimento, giochi che implicano la dinamicità e la staticità del corpo nello spazio, situazioni di tensione e di rilassamento degli arti.


LA GIOSTRA "Con fantasia e allegria il mio parco giochi diventa un circo zoo come per magia"
IL GABBIANO "Dalla testa ai piedi"
S. VALENTINO
"Saltando qua e là col giullare Campanellino"
L’ALBERO
"Mi muovo, gioco, imparo"
IL FIORE "Capriole in allegria"

Progetto artistico espressivo
Questo tipo di percorso è impostato sulla comprensione e l’uso di codici convenzionali condivisi, per giungere alla creazione di codici frutto della creatività dei bambini.
La ricerca, il gioco , l’esplorazione attraverso la sensorialità, l’uso dei differenti materiali formali ed informali, l’approccio alle varie tecniche grafico, pittoriche, plastiche, fanno scaturire nei bambini la creazione e l’interpretazione di forme d’arte e di accrescimento del gusto estetico. I progetti prevedono momenti dedicati al canto, all’ascolto della musica e alla sperimentazione di attività mimico, drammatico, teatrali.
LA GIOSTRA "Educazione stradale" "Il bambino alla scoperta di sè"
IL GABBIANO "Dalla carta alla lettera"
S. VALENTINO
"Oh che bel castello"
L’ALBERO
"Ascolto, sperimento e suono"
IL FIORE "Artisti in erba" "Magic English"

Progetto scientifico, logico-matematico
Il progetto mira alla conoscenza della realtà che circonda il bambino, intesa come spazio scolastico interno ed esterno, vissuto in prima persona e degli spazi più lontani e non percepibili direttamente, attraverso il testo, la rappresentazione e la multimedialità. I bambini mediante la ricerca, l’esplorazione, il gioco, la sperimentazione hanno l’opportunità di fare scoperte e esperienze di tipo scientifico con l’ausilio di strumenti specifici . Le relazioni spazio temporali e topologiche,. permettono inoltre ai bambini di avvicinarsi e vivere i primi concetti logico-matematici.
LA GIOSTRA "Per una spesa intelligente con Frigorillo rispetta l'ambiente"

IL GABBIANO "Educazione stradale" "Giardino"
S. VALENTINO
"Vedo tocco sento"
L’ALBERO
"Ciccio pasticcio" "Giardino"
IL FIORE "Pasticciando con pasta e colori"

Progetto linguistico
I
n ogni plesso con argomentazioni diverse si articolano dei laboratori legati all’espressione verbale, alla conoscenza ed uso del linguaggio e del testo scritto. I seguenti percorsi sono stati illustrati nel progetto di circolo “Lettura “al quale tutte le scuole dell’infanzia aderiscono.
LA GIOSTRA "Il paese. Dal visibile all'invisibile"
"Vedo tocco sento"
Progetto in supporto alla nuova sezione con orario ridotto (25 ore) del plesso Giostra. Il percorso è finalizzato all'assistenza e al sostegno mediante attività sensoriali dei bambini anticipatari presenti nella sezione.
IL GABBIANO "Raccontami una favola"
S. VALENTINO
"Amico libro"
L’ALBERO
"Un libro sotto l'albero"
IL FIORE "Non solo parole"

                                                                                                                                                                   indice


Scuola Primaria


Finalità formative della scuola primaria        _____________________________

La Scuola Primaria promuove negli alunni l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale e artificiale nel quale si vive.

La scuola Primaria è il luogo in cui l’alunno si abitua a radicare le conoscenze sulle esperienze, a integrare con sistematicità le due dimensioni e anche a concepire i primi ordinamenti disciplinari e interdisciplinari del sapere riflessivo.
Il bambino che entra nella Scuola Primaria è un individuo che sa già fare molte cose, ha esperienze di situazioni diverse, fruisce di parecchie rappresentazioni del mondo.
Durante la frequenza della Scuola dell'Infanzia è stato sollecitato da una pluralità di stimoli relativi a conoscenze, abilità, competenze di vario tipo: espressivo, comunicativo, linguistico, logico-matematico.
È anche un bambino che vive in un sempre più vasto tessuto di relazioni e scambi e porta dentro la scuola la sua personale realtà e i suoi bisogni affettivi e relazionali.

Nella scuola, inoltre, si apre ad esperienze di condivisione con gli altri, di superamento di conflitti e di contatto con realtà culturali diverse, praticando i valori del reciproco rispetto, della partecipazione, della collaborazione, della cooperazione e della solidarietà.
Viene inoltre promosso il senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali, sia sociali.

La scuola lo accoglie l’alunno aldilà dei suoi tratti come persona in cui le varie funzioni (motorie, cognitive ed affettive) operano e si sviluppano in modo sinergico e presta attenzione alle esperienze significative, personalizzate sia sul piano degli apprendimenti che sul piano umano.

La scuola interviene per sottrarre casualità all’esperienza e dare significato a quanto ha acquisito e viene acquisendo, permette di riflettere sulle conoscenze e di avviare percorsi metacognitivi e guida a maturare capacità di progetto, di azione diretta e di verifica.

Dal riconoscimento delle potenzialità individuali deriva l’impegno di sostenere l’alunno, aiutarlo a riflettere sulle sue motivazioni e sui suoi progressi affinché si avvii a raggiungere la consapevolezza delle proprie capacità e responsabilità, costruendo una corretta immagine di sé.

Obiettivi generali del processo educativo

Il curricolo delle Scuole Primarie del Circolo Didattico è costituito dalla realizzazione delle Indicazioni Nazionali attraverso adeguate programmazioni e verifiche.
La natura e il significato degli interventi educativi e didattici predisposti complessivamente dai docenti, sono orientati dalle seguenti finalità idonee a promuovere significativi apprendimenti e a garantire il successo formativo:

• Valorizzare l’esperienza e le conoscenza dell’alunno
• Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
• Favorire l’esplorazione e la scoperta
• Stimolare la riflessione critica e il confronto interpersonale
• Incoraggiare l’apprendimento collaborativi
• Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere

Il percorso complessivo realizzato nella scuola Primaria promuove l’ educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all’ autoregolazione degli apprendimenti, ad un ‘elevata percezione di autoefficacia, all’ autorinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’ esercizio dell’ autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico.

I Docenti hanno elaborato le seguenti programmazioni, consultabili agli atti della Scuola:
• Programmazione didattica per obiettivi personale di ogni docente concordata per classi parallele;
• Progettazioni delle ore opzionali;
• Piani di intervento a favore degli alunni portatori di handicap;
• Eventuali piani di intervento a favore degli alunni stranieri con particolari difficoltà.

Tutte le classi delle Scuole Primarie del Circolo si avvalgono dei seguenti insegnamenti:

AREA LINGUISTICO ARTISTICO ESPRESSIVA
Italiano Lingue comunitarie Musica Arte e immagine Corpo movimento sport
AREA MATEMATICO SCIENTIFICO TECNOLOGICA
Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia
AREA STORICO GEOGRAFICA
Storia Geografia
IRC
Insegnamento della religione cattolica

La scuola, come affermano le Nuove Indicazioni per il Curricolo, promuove l’Educazione alla Cittadinanza e Costituzione. Tale educazione sarà trattata in modo trasversale all’interno delle varie discipline attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e solidarietà. Gli alunni inoltre, imparano a conoscere e rispettare i valori sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana in particolare:

  • Diritti inviolabili di ogni essere umano (art. 2)

  • Riconoscimento delle pari dignità sociale (art. 3)

  • Dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società (art. 4).

  • Libertà di religione (art. 8)

  • Varie forme di libertà (art. 13-21)

 Questi insegnamenti concorrono alla delineazione dell’insieme di Unità di apprendimento che ciascuna Scuola considera strategiche per la formazione dei suoi alunni.

Sono previste attività didattiche di classe e di laboratorio, sia disciplinari, sia interdisciplinari, per gruppi di livello, di compito, elettivi, secondo le modalità, il tipo e la quantità oraria previste dalle Indicazioni.

La quota facoltativa opzionale è programmata con attività che integrano il POF e sono coerenti con il Profilo educativo.
Il Collegio Docenti, nel rispetto della libera scelta delle famiglie, ritiene però tali ore un’occasione importante di arricchimento, di approfondimento, di consolidamento e di recupero degli apprendimenti per tutti gli alunni,
In tali ore saranno organizzate attività, laboratori, esperienze, a piccolo gruppo o a classe intera di rinforzo e di ampliamento delle conoscenze che riguarderanno: l’area linguistica, l’area matematico-scientifica, l’area antropologica, l’area delle educazioni al fine di personalizzare i piani di studio degli alunni.

Nell’ottica di garantire agli alunni il diritto personale all’istruzione e alla formazione di qualità, il Circolo si è attivato offrendo, anche grazie al contributo del Comune di Bussolengo, la disponibilità di laboratori di informatica nelle scuole primarie e di una postazione di lavoro in ciascuna scuola dell’infanzia. L'obiettivo è quello di presentare l’informatica come disciplina autonoma che abbia una valenza integrativa rispetto a tutte le altre discipline. Il computer viene quindi proposto come mezzo, come strumento metodologico che accompagna l’insegnamento.
Si  offriranno agli alunni strumenti e programmi adatti ad acquisire facilmente abilità informatiche di base e avanzate.
Progetto "Nuove tecnologie"
Il progetto prevede la manutenzione e il potenziamento delle aule di informatica.
Aggiornamento sito della scuola
Il progetto prevede  l'aggiornamento e l'ampliamento del sito internet della scuola, l'inserimento di lavori degli alunni, l'aggiornamento di news e delibere.

.
Progetto educativo della Scuola Primaria                                                           

Metodo di insegnamento
Il metodo di insegnamento è lasciato alla libera scelta dei docenti, dei consigli di intersezione/interclasse e dei Collegi dei Docenti, che se ne assumono la responsabilità.
Importante è che esso sia funzionale all’apprendimento degli alunni e sia efficace al raggiungimento degli obiettivi. Altro rilevante aspetto riguarda la sua flessibilità: in rapporto all'età, alla classe, alla materia.
La funzione tutoriale e la tutela dei percorsi individuali degli alunni è garantita collegialmente dall’ intero gruppo docente, nell’ ottica dei principi di corresponsabilità e contitolarità degli insegnanti che operano con gli alunni.
E’ cura di ogni docente presentare il proprio metodo di insegnamento quando illustra il piano di lavoro ai genitori nelle assemblee di classe.

Compiti
Si sottolinea l'importanza dello svolgimento dei compiti assegnati dagli insegnanti. I compiti a casa sono attività individuali, connesse alle attività didattiche svolte a scuola che hanno lo scopo di:

  • rinforzare capacità e conoscenze già acquisite dai bambini a scuola;

  •  impegnare i bambini in esperienze di riflessione, di lettura o di studio individuale che non sono possibili a scuola;

  • abituare i bambini alla conquista dell'autonomia, della cura dei loro impegni, del senso della responsabilità.

Valutazione
Il controllo degli apprendimenti e del livello di competenza raggiunti sono effettuati attraverso prove oggettive, colloqui, questionari ecc. e attraverso l'osservazione sistematica degli alunni.
Tali prove e osservazioni sono svolte periodicamente a conclusione dei vari lavori o unità didattiche trattati, per consentire eventuali interventi integrativi e di rinforzo.
La valutazione tiene presenti i risultati ottenuti da ogni bambino nelle diverse discipline, in relazione agli obiettivi da conseguire, al grado di maturità raggiunto, all'impegno dimostrato.

La valutazione, comunque, riguarda sempre e solo il rendimento e l’impegno scolastico e in alcun modo non intende assumere valenza di valutazione della persona.
E’ l’alunno competente, perciò, che emerge dalla valutazione, cioè il soggetto che cresce come persona, che sa mobilitare tutte le sue capacità e utilizzare le conoscenze e le abilità per dare un senso personale alle sue esperienze di vita.
La valutazione formativa e sommativa, verificati periodicamente i livelli di apprendimento di ogni alunno rispetto alle capacità individuali, alle abilità e alle competenze segnalate in ogni unità di apprendimento, documenta le competenze acquisite.

La valutazione periodica e finale verrà attuata secondo le disposizioni di legge.
“Art. 4, comma 4 del D.P.R. 275/1999 e dell’Art. 1, c. 5 del D.P.R. 122/2009, la valutazione e l’attribuzione dei voti disciplinari verrà effettuata sulla base dei voti decimali da 1 a 10.”.

La bozza della griglia contenete i descrittori relativi ai voti numerici è in fase di elaborazione e revisione. Sarà inserita e approvata prima degli scrutini del primo quadrimestre.
 


SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO
 

VOTO

L’alunno ha conseguito una piena e/o ottima padronanza delle abilità e dei contenuti legati alle discipline
 
10-9
L’alunno ha conseguito una buona o discreta padronanza delle abilità e dei contenuti legati alle discipline
 
8-7
L’alunno ha conseguito una conoscenza minima delle abilità e dei contenuti legati alle discipline
 
6
L’alunno ha conseguito una conoscenza carente e frammentaria delle abilità e dei contenuti legati alle discipline
 
5
L’alunno ha conseguito un apprendimento estremamente disorganico e lacunoso delle abilità e dei contenuti legati alle discipline
 
4-3
L’alunno non ha conseguito alcuna forma significativa di apprendimento delle abilità e dei contenuti legati alle discipline
 
2-1

Per quanto riguarda il D.M. 31 luglio 2009 riguardante la Certificazione delle competenze, sono stati individuati degli indicatori per valutare le abilità degli alunni nell’ottica Saper Essere e Saper Fare.

Descrizione delle COMPETENZE
(solo in classe quinta)

Le competenze
indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro e di studio e nello sviluppo personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia
 

Valutazione in decimi

COMUNICARE
Comprendere e produrre messaggi di diverso genere, utilizzando linguaggi differenti (orale e scritto, simbolico, espressivo, scientifico…)

 

RISOLVERE PROBLEMI
Affrontare e risolvere situazioni problematiche ipotizzando soluzioni diverse, utilizzando contenuti e metodi delle diverse discipline di studio.

 

IMPARARE AD IMPARARE
Organizzare il proprio percorso di apprendimento in contesti e situazioni diversi, anche utilizzando diverse fonti e modalità di informazione.

 

COLLABORARE E PARTECIPARE
Interagire consapevolmente in gruppo, comprendendo e rispettando i diversi punti di vista, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione di attività collettive.

 


Progetti e attività di arricchimento dell'0fferta formativa della Scuola Primaria

Educazione ambientale e alla salute.



Concorso lotta al tabagismo: partecipando a questo concorso si vuole promuovere una ed. alla salute che prevenga il vizio del fumo nei giovani; prevede la realizzazione individuale di un disegno e una festa finale dove si svolgeranno le premiazioni.

Concorso BIC “La magia del colore-decorare il quartiere”. Le classi 2^ A-B-C-D parteciperanno al concorso realizzando un elaborato artistico capace di rappresentare un ambiente urbano ideale per la vita dei ragazzi.

Progetto AVIS: è organizzato dall’Associazione AVIS di Bussolengo e coinvolge tutti gli alunni delle classi 5^; ha lo scopo di sensibilizzare gli alunni a comprendere l’importanza della donazione di sangue e prevede la visita al Centro Trasfusionale dell’Ospedale locale e la partecipazione ad un concorso.

Progetto sport – natura – ambiente:
Festa degli alberi è rivolto agli alunni delle classi 1^ del Circolo; ha lo scopo di educare al rispetto e alla cura delle piante e, ricevendone una, a impiantare una giovane pianta tipica del nostro territorio. La festa sarà animata da operatori della Veneto Agricoltura.
Incontri in classe hanno lo scopo di far conoscere agli alunni delle classi 2^ del Circolo il mondo degli alberi e degli animali che sono a lui legati; in ogni classe si terrà una lezione di due ore tenuta da operatori della Veneto Agricoltura


Attività musicali e teatrali.


Progetto “Teatro”
, promuove attività finalizzate all’avvicinamento dei bambini al linguaggio teatrale come forma diversa di comunicazione creativa, ricreativa e produttiva.
I laboratori teatrali, rivolti alle classi seconde di Citella e San Vito e coordinati dagli operatori dell’AIDA, hanno lo scopo di sviluppare una maggior consapevolezza di sé e autostima attraverso la conoscenza del proprio corpo, il linguaggio gestuale e il controllo dell’impulsività e delle capacità attentive.

Visione di spettacoli teatrali presso il Teatro Parrocchiale, aperto a tutte le classi della scuola Primaria di Citella e San Vito.

Progetto “Lanternata di Natale” è un’iniziativa che viene riproposta da vari anni come momento tradizionale di aggregazione socio-educativa nel ricordo di una delle più importanti feste che fanno parte del nostro patrimonio culturale e religioso. In pari tempo la “Lanternata” diventa un appuntamento annuale per ribadire come la nostra scuola sia un ambiente educativo dove convivono, all’insegna del rispetto, della stima e della cooperazione, realtà diverse ma unite da valori comuni che travalicano le varie confessioni religiose. L’iniziativa didattica è costituita da un percorso per le vie principali del paese da compiere con gli alunni, gli insegnanti, i genitori e i parenti che vogliono condividere in qualche misura il progetto. Al termine del cammino vengono proposti alcuni canti natalizi tradizionali e inneggianti alla pace, intercalati dagli auguri espressi dagli scolari provenienti da varie nazioni che frequentano la scuola primaria “Citella". Il progetto è rivolto a tutte le classi del plesso.

Progetto “Un libro per giocare”, il progetto è rivolto agli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e non intendono partecipare alla Lanternata di Natale. Si pone l’obiettivo di favorire il piacere di leggere e di stimolare l’interesse verso il libro attraverso attività di lettura a voce alta e attività di gioco.

Attività motorie e avvio allo sport

“Festa dello Sport”. Lo scopo della manifestazione è quello di riunire tutti gli alunni del plesso Citella in uno spazio all’aperto, dove poter verificare le abilità motorie apprese in corso d’anno grazie ai vari progetti.
Con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport, viene curata dagli insegnanti e dagli istruttori.

Giochiamo con lo sport: progetto indirizzato a tutte le classi prime ed ha la finalità di portare i bambini a praticare lo sport con serenità e divertimento e a far rilevare la scoperta delle proprie capacità corporee.
Sarà coordinato da un esperto esterno.

Karate: è un progetto rivolto agli alunni delle classi 2 e 3 del Circolo, articolato in incontri settimanali, ha come finalità quella di sperimentare la capacità dell’alunno di rapportarsi con lo spazio, far conoscere il proprio corpo e relazionarsi con i compagni.
Sarà coordinato da un esperto esterno.

Tamburello: ha lo scopo di fornire, con incontri settimanali, le prime nozioni del gioco del tamburello per esaltare sempre di più la coordinazione motoria.
Indirizzato alle classi quarte e quinte. Sarà coordinato da due esperti esterni.

Rugby: ha lo scopo di fornire con incontri settimanali, le prime nozioni del rugby attraverso giochi e percorsi preparatori ed adeguati all’età. Rivolto agli alunni delle classi terze, quarte e quinte.
Sarà coordinato da due esperti esterni.

Progetto Piu’ sport @ scuola: questo progetto permette di avere nella nostra scuola un referente con funzione di consulente sportivo che affiancherà gli insegnanti nelle attività e nell’organizzazione delle attività sportive per le classi quarte e quinte.


Progetti interdisciplinari


SCUOLA PRIMARIA CITELLA

Progetto recupero per alunni con difficoltà di apprendimento. Progetto rivolto agli alunni di classe 2^ A-B-C-D-E e 3^E con difficoltà di apprendimento. Si propone di consolidare le tecniche di base, migliorare la conoscenza della lingua italiana, favorire l’autonomia operativa.

Nuoto. Progetto rivolto agli alunni delle classi 2^C e 2^D presso la piscina di Fumane.

Progetto artistico-espressivo. I laboratori espressivi, coordinati dagli operatori di Palazzo Forti, sono rivolti alle classi 3^ A B C D E e 2^ C D E. Ogni classe effettuerà tre laboratori: “il colore dei colori1”, “Il colore dei colori 2”, “Punto, linea, forma e colore”, “Viaggio nella preistoria”.

Progetto motorio, della parola e del linguaggio. Il progetto, rivolto alle classi 5^ A e B, ha lo scopo di educare l’alunno al comportamento motorio e ad una maggior scioltezza nell’articolazione della parola e del linguaggio.

Progetto scacchi. Attività proposta dal Comune di Bussolengo agli alunni di classe quinta.

Progetto “Bussolengo: la festa, la storia e i suoi personaggi”. Il progetto-concorso, rivolto alle classi seconde e quinte, ha lo scopo di valorizzare e di far conoscere il territorio e le tradizioni locali del Comune di Bussolengo.


SCUOLA PRIMARIA SAN VITO

Accoglienza. Ogni mattina gli alunni si salutano insieme con un canto e si fanno gli auguri di compleanno.

Time out. Un minuto di silenzio a mezzogiorno come momento di riflessione planetaria. Il progetto è rivolto a tutte le classi.

Progetto Gemellaggio. Gli alunni di classe quinta diventano “gemelli” degli alunni di classe prima e li accompagnano per tutto l’anno scolastico aiutandoli ad affrontare la nuova esperienza scolastica.

Progetto esperti in classe. Offrire agli alunni di tutte le classi la possibilità di approfondire alcuni argomenti con l’intervento in classe di esperti volontari.

Progetto rinforzo. Rinforzo e approfondimento delle strumentalità di base e dell’apprendimento della lingua italiana e della matematica, rivolto a tutte le classi.

Progetto Teatro. Traduzione di un testo narrativo in un testo teatrale e metterlo in scena. Rivolto alle classi quinte.

Il piacere di leggere. Progetto rivolto a tutte le classi, prevede la lettura continuativa delle insegnanti per tutto l’anno scolastico e la fruizione della biblioteca di plesso.

Scacchi. Progetto rivolto alle classi seconde, quarte e quinte per favorire l’apprendimento del gioco degli scacchi sperimentando occasioni di rispetto dell’altro, di concentrazione, di silenzio, di intraprendenza di vittoria o sconfitta.

Laboratori di cittadinanza attiva. Progetto rivolto alla classe quarta finalizzato all’acquisizione del concetto di cura e sperimentare occasioni intorno a noi.

Laboratorio di lettura creativa. Rivolto alle classi seconda e terza. Prevede animazione della lettura attraverso attività manipolative.


SCUOLA PRIMARIA CITELLA – SAN VITO


“Alla scoperta della bibbia, il libro sacro degli ebrei e dei cristiani”
Progetto rivolto alle classi terze.
Attraverso l’intervento di un esperto gli alunni saranno aiutati a ricostruire le tappe fondamentali della storia della Salvezza e a conoscere alcune figure che hanno segnato il cammino del popolo Ebreo.

“In viaggio nel paese di Gesu’: la Palestina”
Progetto rivolto alle classi quarte.
Attraverso l’intervento di un esperto gli alunni saranno aiutati a conoscere l’ambiente storico, religioso, politico e sociale della Palestina al tempo di Gesù.

In cammino con la chiesa… dalle sue origini ad oggi”
Progetto rivolto alle classi quinte.
Attraverso l’intervento di un esperto gli alunni saranno aiutati a conoscere la storia della Chiesa, dalle sua origini ai nostri giorni, attraverso avvenimenti, persone e strutture che hanno determinato le sue caratteristiche.


PROGETTO EDUCATIVO “Terzo pomeriggio”


L’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Direzione Didattica, offre la possibilità di un pomeriggio in più a scuola con servizio mensa, oltre il regolare orario scolastico. Il progetto è gestito dalle educatrici della Cooperativa “Cultura e valori” e coordinato da un’insegnante della scuola Citella. Vengono svolte attività di lettura, ludico motorie, di laboratorio manuale; è previsto un momento individuale per lo svolgimento dei compiti con la supervisione delle educatrici.
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni della Scuola Primaria Citella che ne facciano richiesta.


indice