Indice
Premessa
Il
Circolo didattico di Bussolengo
Progetti e attività di arricchimento dell'offerta formativa
per il Circolo
Scuola
dell' Infanzia
Progetti e attività di arricchimento dell' Offerta Formativa
della Scuola
dell' Infanzia
Scuola Primaria
Progetti e
attività di arricchimento dell'offerta formativa della Scuola
primaria
Premessa_____________________________________________________________________
In attuazione dell'autonomia scolastica, il Collegio dei Docenti
ha elaborato il Piano
dell'Offerta Formativa del Circolo Didattico per l'anno
scolastico 2008/2009. La proposta
formativa, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo
ciclo d'istruzione, ne adatta l'articolazione alle differenti
esigenze degli alunni e, considerati i
bisogni, le aspettative e le potenzialità del territorio, si
impegna ad operare e collaborare in
questo specifico contesto sociale economico e culturale.
Il Circolo didattico di
Bussolengo
Il
contesto socio- economico
Da Comune prevalentemente agricolo, Bussolengo ha conosciuto, a
partire dagli anni '60,
uno sviluppo eccezionale sia nel settore industriale che nel
terziario; sviluppo rapido che ne
ha modificato l'aspetto non solo sul piano economico e sociale,
ma anche su quello
geografico e paesaggistico.
Adiacente al capoluogo di provincia, posta all'incrocio di grandi vie di
comunicazione, Bussolengo è diventato
polo di attrazione per forza-lavoro.
In questi ultimi anni numerosi nuclei familiari provenienti da diversi paesi
non solo europei ma anche asiatici, africani e sudamericani si
sono insediati nella città.
I bisogni formativi
I bisogni formativi nascono dalle specificità del territorio,
caratterizzato da un crescente
sviluppo economico e urbanistico, da sviluppo demografico e da
un continuo flusso
immigratorio.
Risulta necessario individuare proposte, spazi, tempi adeguati
alla creazione di una situazione
scolastica favorevole all'accoglienza, allo sviluppo delle
conoscenze e all'acquisizione delle
competenze.
Le primarie esigenze cui la scuola è tenuta a dare risposta
sono:
• la valorizzazione delle potenzialità personali;
• una preparazione culturale adeguata che permetta agli alunni
di sviluppare capacità ed abilità per consentire il pieno
sviluppo della persona, anche nella prosecuzione in modo
proficuo degli studi;
• l’integrazione sociale nel reciproco rispetto e nella
salvaguardia delle identità culturali;
• il superamento di forme di egocentrismo in un’ottica di
partecipazione, collaborazione e impegno.
A tal fine la scuola lavora in collaborazione con le famiglie,
e le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio.
indice
La proposta educativa
Le Nuove indicazioni per il Curricolo indicano l'importanza di
sviluppare "una nuova cittadinanza attraverso la
valorizzazione dell'unicità e la singolarità dell'identità
culturale di ogni alunno. Perciò la scuola affianca al compito
"dell'insegnare ad apprendere" quello " dell'insegnare ad
essere".Le Scuole dell' Infanzia e Primarie del Circolo Didattico di
Bussolengo propongono un
percorso educativo che favorisca:
1. la maturazione dell'identità (come persona, in relazione al
proprio sesso e in relazione alla
comunità di appartenenza);
2. la conquista dell'autonomia personale tale da organizzare
responsabilmente il proprio
lavoro e le proprie relazioni;
3. lo sviluppo delle competenze (abilità sensoriali, percettive,
motorie, linguistiche, logiche,
utilizzazione degli strumenti linguistici, capacità
rappresentative, culturali e cognitive);
4. l'apertura ad un nuovo umanesimo e alla cittadinanza
attraverso la formazione dell'uomo e del cittadino mediante la
conoscenza e la consapevolezza di:
- valori condivisi;
- regole di comportamento rispettose e democratiche e la
conoscenza della Costituzione;
- ampliamento dell'orizzonte culturale e sociale.
Principi ispiratori del
servizio scolastico
___
L'equità è uno dei principi fondamentali a cui si ispira il
servizio scolastico del Circolo
Didattico di Bussolengo.
Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico
può essere compiuta per
motivi riguardanti sesso, etnia, lingua, religione, opinioni
politiche, condizioni psico-fisiche e
socio-economiche, al contrario la scuola è attenta alla
personalizzazione dell'insegnamento nel rispetto dell'unicità
di ognuno.
L'efficacia del servizio scolastico.
La scuola, attraverso tutte le sue componenti garantisce la
regolarità e la continuità del
servizio e delle attività educative.
L'accoglienza che la scuola si impegna a favorire
verso gli alunni,
l'inserimento e l'integrazione di
questi ultimi, con particolare riguardo alle fasi di ingresso
alle classi iniziali e alle situazioni di
rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la
soluzione delle problematiche
relative agli alunni diversamente abili, agli stranieri e a
quelli con disagio
socio-culturale, .
La condivisione della scuola, con il personale docente e non, gli alunni e i genitori
nell'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa, attraverso una
gestione partecipata della
scuola, nell'ambito degli organi collegiali preposti.
La collaborazione con enti territoriali e associazioni
locali attraverso attività
extrascolastiche con le quali si realizza la
funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile .
L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per
tutto il personale scolastico
e un compito per l'amministrazione scolastica con programmazione
di interventi organici e
regolari. Il Collegio dei docenti è chiamato ad esprimere le
proposte sugli argomenti della formazione in corso d'anno.
La programmazione, nel rispetto delle libertà di insegnamento
dei docenti, garantisce all'alunno
l'acquisizione di conoscenze e abilità , facilitandone
le potenzialità evolutive e
contribuendo alla formazione integrale della personalità, nel
rispetto degli obiettivi formativi
previsti dalle Indicazioni Ministeriali.
Offerta
organizzativa ________
Scuola dell'Infanzia
Tutte le scuole dell'infanzia del Circolo attuano un orario da
lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 16.00.
Scuola primaria
La scuola Primaria di San Vito è caratterizzata da un
orario a tempo pieno da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle
16.20.
La scuola Primaria Citella è caratterizzata da un orario
modulare che prevede da lunedì a venerdì sevizio dalle 8.00
alle 13.00, con due rientri dalle 13.00 alle 16.00
Per la realizzazione dell'Offerta formativa della Scuola
primaria Citella sono previste attività in alcuni sabati che
sono definiti dagli Organi Collegiali ogni anno.
Organigramma
di Circolo ________
Dirigente Scolastico
Direttore SGA
Personale ATA
Collegio dei docenti
Consiglio di Circolo
Comitato valutazione insegnanti
Collaboratori D.S.
Fiduciari di Plesso
FUNZIONI
STRUMENTALI
POF,Continuità,
Sicurezza ,Intercultura,
Integrazione,
Lettura,
Sport salute ambiente.
REFERENTI DI PROGETTO
Teatro,Terzo pomeriggio,Informatica,Inglese.
COMMISSIONI
Pof, Autovalutazione, Lettura, Continuità,
Sicurezza, Handicap,
Lanternata,Sport salute ambiente, Informatica, Mensa.
PERSONALE DOCENTE
Rappresentante lavoratori per la Sicurezza
indice
Progetti e attività di arricchimento dell'0fferta formativa per
il Circolo
Educare alla mondialità- intercultura
_____________________________
Per l'accoglienza, la formazione e
l'integrazione degli alunni stranieri la scuola mette in atto
specifici adempimenti che attengono all'area amministrativa,
all'area comunicativa-relazionale e all'area educativa-didattica.
Considerando che l'educazione interculturale costituisce
lo sfondo da cui prende avvio la specificità dei percorsi
formativi rivolti agli alunni stranieri in un contesto di
attività che devono connotare l'azione educativa nei confronti
di tutti, la nostra scuola cerca di promuovere:
-il rispetto delle
diversità linguistiche, culturali e religiose;
-il dialogo e il
superamento di pregiudizi e conflitti;
-la consapevolezza dei
diritti delle persone e della loro violazione;
-uno sguardo
attento e responsabile alle realtà più difficili;
-la ricerca della pace nel mondo come nell'ambiente quotidiano
Queste finalità sono perseguite in attività e progetti che le
insegnanti liberamente programmano e attuano nelle loro
sezioni/classi.
Tantetinte Adesione alla rete per avere supporti relativi
a formazione, coordinamento progetti, formazione docenti e
funzioni strumentali, consulenza metodologica e didattica per
l'integrazione degli alunni stranieri. attraverso la rete
inoltre la scuola presenta il progetto "Arcobaleno" per avere il
finanziamento regionale in base all'articolo 9 e attingere
materiali e consigli per l'attuazione dei laboratori L2 di
italiano.
Alfabetizzazione Interventi di volontari
del CESTIM o altro, per favorire l'integrazione di bambini
stranieri figli di immigrati, l'alfabetizzazione
di alunni stranieri, l'acquisizione del lessico di base per la
lettura, per la scrittura e della
lingua dello studio.
Giornate della memoria
Shoa
Vittime del terrorismo
Vittime delle foibe
Intercultura Pangea
Il progetto prevede l'attuazione di
laboratori di animazione interculturale nelle clessi quarte e
quinte con esperti esterni appartenenti alle associazioni
paertner del CESTIM.
Progetto Il
mondo di Irene Fornire adeguata accoglienza agli alunni
stranieri e alle loro famiglie attraverso l'utilizzo dei
mediatori culturali della ASL 22 per un positivo inserimento in
classe. Sono messi a disposizione delle scuole:
-interventi di mediazione linguistica culturale per
facilitare gli inserimenti di alunni stranieri e i rapporti con
le loro famiglie;
-consulenza ai docenti sui temi dell'intercultura, della
mediazione linguistico-culturale e del fenomeno
migratorio e collaborazione per la progettazione e attuazione di
iniziative di carattere interculturale;
-incontri formativi e di aggiornamento per gli insegnanti;
-laboratori di animazione interculturale e di educazione
alla cittadinanza proposti dalle associazioni partner (dieci
ore che quest'anno si effettueranno alla scuola dell'Infanzia)
Progetto Lettura
"Particolare importanza assume le biblioteca
scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma
anche all'ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene
l'apprendimento autonomo e continuo; un luogo pubblico, fra
scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle
famiglie immigrate, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni
e culture."
Da Indicazioni per il Curricolo, Ministero della Pubblica
Istruzione, Settembre 2007.
Il Progetto Lettura si colloca , come nei precedenti anni
scolastici, nella direzione di un sempre maggior coinvolgimento
dei genitori e dei quelle realtà extra scolastiche presenti sul
territorio.
E' un percorso educativo didattico rivolto,
oltre che a tutti gli alunni della scuola dell'Infanzia e della
scuola primaria della Direzione didattica e alle loro famiglie, anche alle scuola
comunale Bacilieri, al progetto "Terzo pomeriggio", all'asilo nido Il Germoglio, a
quello di "Crescere Insieme", invitati ad intervenire anche in fase di
progettazione.
L'attività si propone di favorire l'interesse ed il piacere
della lettura attraverso l'accostamento alla letteratura per
l'infanzia. Si tratta di un percorso che muove i primi passi
all'interno della classe/sezione, per poi articolarsi in precisi
interventi che trovano la loro espressione più visibile durante
l'ormai tradizionale "FESTA DEL LIBRO" che avrà come tema:
"Dall'immagine alla parola. Dalla
parola all'immagine."
Si presentano di seguito alcune delle iniziative che
caratterizzano il percorso.
Potenziamento della biblioteca scolastica
finalizzato a favorire la pratica del "prestito del libro",
direttamente al bambino nella scuola primaria, con la preziosa
collaborazione della famiglia nella scuola dell'infanzia che,
attraverso la lettura di una fiaba o di un racconto, modulata
sulle corde dell'affetto, regala al bambino un "prima occasione"
di incontrare il mondo delle parole.
Lettura " come momento di
socializzazione ma anche come momento di ricerca autonoma e
individuale" di testi che daranno a bambini e
insegnanti .la possibilità allargare i
confini delle proprie conoscenze e fornendo l'occasione per
riflettere sulle proprie emozioni.
Visita "guidata" alla biblioteca comunale dei
bambini della scuola dell'infanzia (cinque anni) e degli
alunni della scuola primaria (classi terze) con lo
scopo di far conoscere al bambino un ulteriore spazio dedicato
alla lettura presente sul territorio e spesso non
sufficientemente frequentato.
Laboratori di lettura con personale
"specializzato" capace di rendere il libro ancora più attraente,
risvegliando la curiosità e favorendo la voglia di leggere, che
offrano inoltre ai bambini un'esperienza "dentro e oltre il
libro" permettendo loro di approfondire e e sviluppare alcune
tematiche, fino a tradurle in un linguaggio espressivo diverso
dalla parola, ma complementare ad essa. Tutti i lavori degli
alunni sono esposti al pubblico durante la Festa del Libro.
Incontri con il Cantastorie capace di
trasformare le immagini in musica e testi. Le note di una
chitarra rendono ancora più attraente qualsiasi storia favorendo
la partecipazione dei bambini.
Incontri con l'Autore per approfondire
quella relazione che già si era stabilita avvicinandosi ai suoi
libri; incontrando l'autore la storia diventa più vera, i
personaggi, arricchiti dalla conoscenza del loro "creatore",
sembrano ancora più reali, le parole dell'autore rendono
possibile la difficile alchimia tra fantasia e realtà.
Incontri con l'illustratore
finalizzati a far cogliere in maniera più consapevole il legame
che unisce il testo alle figure. L'illustratore offre inoltre al
lettore una personale visione interpretativa del mondo che apre
a nuovi orizzonti e aiuta a leggere in modo originale la realtà.
Partecipazione ad uno spettacolo teatrale
capace di supportare l'attività di lettura: la drammatizzazione
consente di comprendere in modo diverso trame e ruoli dei
personaggi.
Mostra/mercato del libro da
parte di una libreria per ragazzi che, durante i giorni della
Festa del libro, offre un servizio puntuale e qualificato.
Progetto Serata di
solidarietà
____________________________
Iniziativa proposta, elaborata e sostenuta dai rappresentanti
dei genitori del Consiglio di Circolo,
prevista per febbraio presso il Palatenda allestito in occasione
della festa di S.Valentino.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare alunni e genitori al
valore della solidarietà attraverso un’alleanza educativa tra
Scuola e Famiglia.
Progetto continuità
La continuità sia verticale tra ordini
di scuola, che orizzontale tra famiglia e territorio è
importante per costruire un percorso formativo che favorisca la
crescita culturale e relazionale degli alunni.
Continuità verticale
Asilo nido – scuola dell’Infanzia
• raccordo tra educatrici dei nidi e i docenti della scuola
dell’infanzia per programmare le attività da svolgere con i
bambini
• continuità orizzontale di nidi presenti sul territorio
• visita dei bambini alla futura scuola dell’infanzia
• raccordo tra docenti ed educatrici per lo scambio di
informazioni e dei fascicoli dei bambini
Scuola dell’infanzia - Scuola Primaria
• Raccordo tra le insegnanti infanzia/primaria per
organizzare il “Progetto passaggio”
• Continuità orizzontale tra le scuole dell’infanzia del Circolo
• Verifica intermedia e finale
• Visita dei bambini alle future scuole primarie
• Raccordo tra docenti infanzia/primaria per consegnare il
documento di passaggio
• Incontro tra docenti infanzia/primaria finalizzato alla
formazione delle classi prime
Scuola Primaria - Scuola secondaria di primo grado
• Raccordo tra le insegnanti primaria/secondaria per
organizzare il passaggio
• Continuità orizzontale tra le scuole primarie presenti sul
territorio
• Ricercare una continuità metodologica tra i due ordini di
scuola
• Visita degli alunni alla futura scuola secondaria
Continuità orizzontale
Scuola – Famiglia
La scuola, all’interno della complessa realtà sociale, deve
stabilire con i genitori rapporti non episodici e dettati
dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo
condiviso e continuo. La consapevolezza dei cambiamenti
intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in
atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità con le
famiglie in cui con il dialogo si costruiscano rapporti di
condivisione attraverso una progettualità comune.
L’ iniziativa, dal titolo “Scuola e famiglia in sinergia”
ha i seguenti obiettivi:
- Promuovere
attraverso il dialogo e il confronto la qualità delle
relazioni e delle comunicazioni scuola – famiglia – alunni;
- Orientare la
famiglia per un adeguato inserimento scolastico anche nei
confronti degli alunni diversamente abili, disagiati e
stranieri;
- Promuovere
interventi di educazione alla salute, anche attraverso la
famiglia;
- Promuovere la
continuità tra scuola e famiglia di tutti i percorsi e
modelli educativi individuati nel POF;
- Individuare
modalità di accoglienza, supporto e promozione delle risorse
personali.
I destinatari sono i genitori degli alunni delle scuole dell’
Infanzia e Primarie del Circolo.
Il Progetto ha durata annuale e prevede le seguenti azioni:
- Incontri con i
genitori su tematiche attinenti la salute, la lettura, l’
inserimento scolastico per i più piccoli affinché
individuino la scuola come luogo di socializzazione e
piacevole apprendimento.
- Individuare
ogni opportunità di promozione fuori dall’ orario scolastico
come supporto allo sviluppo formativo della persona
(attività parascolastiche: laboratorio per l’ insegnamento
di italiano come L2 per bambini stranieri, appoggi
socio-educativi a carattere psicomotorio, “Terzo pomeriggio”
dove si svolgono attività ricreative e formative).
- Incontri specifici
con i genitori degli alunni interessati alle singole
iniziative.
- Ricerca condivisa
di azioni di supporto ai bisogni individuali degli alunni
presso agenzie e servizi del territorio (Comune, ASL,
Associazioni di Volontariato e Associazioni sportive).
Le motivazioni della seguente iniziativa sono:
- condividere dei
modelli educativi comuni e coerenti in funzione della
promozione del successo formativo del bambino,
- contenere il
fenomeno di delega educativa alla scuola da parte della
famiglia
- promuovere un
atteggiamento realistico in ordine alle aspettative nei
confronti dei bambini.
Continuità scuola dell'infanzia-famiglia
Gli insegnanti, nella prima parte dell’anno
incontrano
le famiglie per illustrare la programmazione e la progettazione
delle diverse attività, nella seconda parte vengono programmati
i colloqui individuali.
Continuità scuola primaria-famiglia
Gli insegnanti incontrano le
famiglie all’inizio dell’anno per illustrare la programmazione e
la progettazione delle diverse attività. Al termine del primo e
del secondo quadrimestre vengono consegnate le schede di
valutazione.
Scuola territorio
Le scuole del Circolo attuano rapporti di collaborazione
con:
• Comune (settore Istruzione, cultura, sport e spettacolo)
• ASL 20 e 22
• centri ed agenzie medico-specialistiche presenti nella
provincia
• AVIS
• Corpo Bandistico Città di Bussolengo
• Gruppo Alpini
• Proloco
• Parrocchia
• Volontariato di insegnanti ed educatori
• Università di Scienze della Formazione Primaria con le tirocinanti
• Altre istituzioni del territorio
Nelle scuole dell’infanzia è prevista la figura della
pedagogista per l’osservazione delle dinamiche relazionali nel
gruppo sezione e la consulenza per le docenti.
Educazione ambientale, alla salute e stradale
In collaborazione con AMIA e CONSORZIO di
BACINO VERONA DUE il QUADRILATERO, le scuole del circolo
aderiscono ai concorsi
“ Presepi e paesaggi in materiale riciclato” , “R.A.P.
riciclo-arte-presepi “e a possibili interventi di operatori per
l’attuazione di laboratori.
Le scuole del Circolo inoltre aderiscono ad un progetto
pluriennale, proposto dal Comune di Bussolengo, sull’Educazione
Stradale.
Motivazioni del progetto:
Sviluppare nel bambino la sicurezza verso il mondo della strada
, aiutando a conoscere le regole e sollecitare la lettura dei
linguaggi simbolici. Usare comportamenti corretti da tenere in
strada e raggiungere una “cultura del traffico” che diventi
parte integrante del modo di vivere e che porti a considerare il
rispetto delle regole della circolazione come normalità e non
una odiosa costrizione.
Interventi:
Scuole dell’Infanzia:
il percorso coinvolge tutti i
bambini di 5 anni.
-
intervento di personale qualificato “ Polizia Municipale”;
-
realizzazione di progetti sull’educazione stradale e nello
specifico “il bambino pedone”
-
acquisizione materiali per realizzare i percorsi;
-
coinvolgimento delle famiglie sulle modalità da seguire per un
uso corretto degli ausili per auto in riferimento alla sicurezza
dei bambini
Scuole Primarie:
rivolto a tutte le classi
-
intervento di personale qualificato “Polizia Municipale”
-
interventi in classe con l’utilizzo di schede, giochi e percorsi
in palestra; nello specifico: classi prime e seconde “Il bambino
Pedone”, classi terze, quarte e quinte “Il bambino ciclista”
-
fornitura
agli alunni di un libretto per l’approfondimento e la conoscenza
del territorio del Comune attraverso l’Educazione Stradale.
Progetto integrazione
___________
“Rispettare i tempi della
maturazione dello sviluppo, degli strumenti del fare e del
capire, della piena, lenta, stravagante, lucida e mutevole
emersione delle capacità infantili, è una misura di saggezza
biologica e culturale”(L. Malaguzzi “I cento linguaggi dei
bambini”).
E ancora “Se la scuola vuole salvare il proprio ruolo, dovrà
trasformarsi da scuola dell’insegnamento a scuola
dell’apprendimento che mira allo sviluppo e alla promozione dei
talenti e delle potenzialità di ciascuno considerato nella sua
unicità e irripetibilità in quanto persona.”
(C. Palumbo in “Non uno di meno” dal Documento OCSE presentato
al Consiglio dei Ministri di Dublino nel 2004)
Il Progetto Integrazione invita a riconoscere sia i diritti che
la società è in grado di concedere, si a creare uno stato di
accoglienza nel contesto di vita e in quello complessivo più
vasto; implica l'espansione della capacità di accogliere la
soggettività, l'unicità e l'irripetibilità di cui ognuno è
portatore con la necessità di rendere possibili spazi
autogenerativi dove ogni bimbo possa, con
originalità, diventare costruttore di nuovi diritti.
E' perciò trasversale a tutti gli altri
Progetti del Circolo in quanto contiene e rimanda l’idea di
bambino inteso come persona, soggetto di diritto e per questo
portatore e costruttore di diritti che, chiedendo con forza di
essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità
e differenza, esprime in
modo peculiare le sue potenzialità, nell'unità delle dimensioni affettiva, relazionale e cognitiva.
Andrea Canevaro afferma che l’integrazione è possibilità di incontro,
di stabilire legami, di trovare senso tra le azioni, i luoghi e
le persone e i modi di leggere la realtà. Sulla scia di questi
enunciati si situano i pensieri e le azioni del "Progetto
Integrazione"
Il “Progetto
Integrazione”, cresciuto e condiviso insieme nelle scuole del
Circolo e nel Territorio ha fatto riflettere che
l’integrazione non riguarda solo chi è diversamente abile, ma
tutti noi, in quanto diversi originali e con il comune
bisogno di essere riconosciuti e accettati, accolti e compresi,
aiutati nel nostro cammino, di trasformazione.
Nella scuola i Docenti, in
particolare, con la collaborazione di tutto il Personale,
ricoprono un ruolo fondamentale: insieme promuovono la la
trasformazione che avviene attraverso l’atto educativo svolto
con tenacia e energia, con la cura della relazione, con la
capacità di appezzare gli sforzi degli alunni, con l’interesse a
proteggerne l'apprendimento, con le attitudini a coinvolgere il
territorio.
Costruire
un sistema di relazioni, mettere in moto processi di
ricerca-azione con l’investimento di risorse umane e
professionali è la strada che, a volte anche faticosamente, si
cerca di percorrere.
Elementi che caratterizzano il “Progetto Integrazione” sono:
-
la
collegialità
come condivisione delle scelte;
-
il
coordinamento
promosso all’interno e con l’esterno;
-
l’osservazione e la documentazione
come stili di approccio interpretazione e adeguamento del
progetto educativo;
-
la
formazione
come cultura da rinforzare, promuovere e perseguire.
Soggetti coinvolti
Dirigente scolastico
Insegnante Funzione strumentale
Docenti di sostegno
Commissione Integrazione
Docenti di classe/sezione
Operatori addetti all'assistenza
Genitori
Associazione del territorio
Centri territoriale per l'integrazione
PROGETTI E AZIONI SPECIFICHE PER L’INTEGRAZIONE
Tutti i progetti, costruiti per diversificare luoghi, relazioni
e modalità di intervento educativo e didattico nascono da
collaborazioni forti col territorio.
Si fa presente inoltre che per diffondere e rinforzare la
cultura dell’integrazione, la nostra e le scuole del territorio,
che fanno capo al Centro Territoriale per l’Integrazione (CTI)
con sede preso l’Istituto Comprensivo “B. Lorenzi “ di Fumane,
hanno organizzato e redatto uno specifico PROTOCOLLO PER
L’ACCOGLIENZA.
Progetti con il CTI:
ogni anno vengono finanziati degli interventi specifici e /o
l’acquisto di materiali o sussidi su presentazione di progetti
specifici per rispondere a bisogni che vengono espressi
all’interno della comunità scolastica. Nell’anno 2008 sono stati
finanziati:
1. interventi diretti su singoli alunni, svolti da personale
interno e esterno con specifiche specializzazioni;
2. acquisto di materiale specifico, in particolare per le scuole
dell’infanzia;
3. una parte degli interventi di formazione rivolti al personale
scolastico (Insegnanti e ATA)
Per l’anno corrente si è in attesa delle indicazioni specifiche
entro cui elaborare i progetti.
Progetto “I care”:
il contributo del progetto svolto in rete sarà importante
riferimento per guidare , organizzare e svolgere le attività del
corrente anno scolastico.
PEI:
è il progetto principale e riguarda la progettazione che si
attua nei singoli plessi per la costruzione del PIANO EDUCATIVO
PERSONALIZZATO riferito agli alunni che necessitano di una
progettazione con particolare attenzione ai bisogni personali,
per un anno scolastico o per un periodo più lungo.
Appoggio socio-educativo:
nasce dalla collaborazione con il Comune.
E’ un riferimento per l’accoglienza, l’integrazione e
l’aggregazione che coinvolge anche le famiglie. E’coordinato
dall’Assistente Sociale che si raccorda con la FS del Circolo.
Prevede la presenza di Educatori Professionali per seguire i
bambini in piccolo gruppo nei compiti, o individualmente.
La richiesta, fatta dalla scuola e/o dalla famiglia, viene
successivamente vagliata e concordata con la famiglia.
Doposcuola parrocchiale:
è un progetto esistente, gestito dalla Parrocchia, al Centro
Sociale.
E’ un importante punto d’accoglienza, di integrazione e di
aggregazione che coinvolge anche le famiglie, dove accedono
alunni di scuola primaria che vengono assistiti da volontari
nell’esecuzione dei compiti e in attività ludiche.
La richiesta, fatta dalla scuola e/o dalla famiglia, viene
successivamente vagliata e concordata con la famiglia.
Appoggio socio-educativo a carattere psicomotorio:
è un progetto presente già da anni all’interno delle scuole
del Circolo, organizzato dalla scuola.
E’ nato per rispondere a bisogni di integrazione rispetto
all’identità, all’autonomia e alle competenze di bambini in età
compresa tra 4 e 7/8 anni.
Si svolge in orario extra-scolastico, nell’aula ludomotoria
della scuola Citella.
I bambini, divisi a piccoli gruppi, accedono a una attività di
carattere psicomotorio condotta da una psicomotricista esperta.
La richiesta, fatta dalla scuola e/o dalla famiglia, viene
successivamente vagliata e concordata con la famiglia che è
coinvolta attraverso alcuni incontri serali.
Il progetto viene finanziato in buona parte dall’Amministrazione
Comunale, prevede però una quota compartecipativa da parte delle
famiglie che viene concordata e fissata di anno in anno.
Formazione
Ogni anno si prevedono alcuni incontri per Insegnanti e
personale ATA su tematiche relative all’Integrazione: problemi
dei bambini, modalità e possibilità di intervento, lavoro in
rete...
Per i genitori dei bambini che aderiscono al progetto “Appoggio
socio-educativo a carattere psicomotorio” sono previsti degli
incontri serali a tema con confronto e lavoro in piccolo gruppo,
gestiti dalla Psicomotricista e dall’Insegnante Referente.
Attualmente tutti gli incontri sono in fase di definizione.
La sicurezza a scuola
L’impegno della scuola per un servizio di qualità attento oltre che al
raggiungimento delle finalità istituzionali, anche alle
condizioni di esercizio della sua attività, deriva dal Testo
Unico sulla Sicurezza del D.Lgs n° 81/2008. Con tale decreto
infatti anche la scuola è “luogo di lavoro” dove “al pari di
tutti i settori di attività privati e pubblici devono attuarsi
le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei
lavoratori durante il lavoro”.
La “Cultura della sicurezza”, l’individuazione delle misure di
prevenzione e protezione idonee, la valutazione dei possibili
rischi, l’informazione in materia di sicurezza e salute sono
pertanto gli elementi costitutivi di questo impegno della
scuola.
Nell’opera di diffusione della cultura della sicurezza e
prevenzione saranno coinvolti gli alunni attraverso unità
didattiche inserite nella programmazione curricolare e progetti
specifici che interesseranno tutto il Circolo.
indice
Scuola
dell' Infanzia
Organizzazione della
giornata scolastica
_ ______________________________
Tempo d'accoglienza. Ogni bambino/a viene accolto
individualmente dalla
propria insegnante la quale facilita il distacco dalla figura
parentale privilegiando con la sua attenzione il momento più
delicato e importante della giornata alla scuola dell'infanzia.
Il piccolo troverà, all'interno della sezione di appartenenza,
punti di riferimento noti, i compagni e i materiali ludici che
lo faranno sentire più sereno e a suo agio.
Attività di routine. Riordino, utilizzo dei servizi
igienici con l'acquisizione di
norme igieniche e di pulizia personale favorendo l'autonomia;
merenda a base
di frutta, calendario, il tempo, le scadenze tradizionali, i
compleanni ecc... le
presenze e le assenze, momenti e argomenti di interazione
verbale
esternazione di vissuti, emozioni.
Attività di sezione/intersezione. Utilizzo dei laboratori
secondo turni
di avvicendamento stabiliti; momento di racconti e disegni di
verifica, argomenti
che via via vengono esplicitati secondo le programmazioni curricolari di plesso.
Nella settimana sono previsti alcuni momenti comuni di canto e
altri per
l'insegnamento della religione cattolica. In questa fascia
oraria, si prevede anche
la suddivisione dei bambini in gruppi omogenei per età per i
percorsi di intersezione.
Preparazione al pranzo, uso dei servizi igienici.
Pranzo.
Gioco libero
in sezione o all'aperto o negli spazi
esterni alla sezione ove è
possibile allestire centri di interesse.
Momento di rilassamento per il benessere
psicofisico del bambino previsto
per i bambini di tre anni, e attività di intersezione
previste per gruppi dei quattro e cinque anni.
Uso del bagno, riordino personale del bambino e
della sezione, breve
rielaborazione delle esperienze del giorno.
Uscita. Momento dei saluti e brevi messaggi ai
genitori.
Progetto educativo
alla scuola dell'infanzia
L'attività educativa della Scuola dell' Infanzia fa riferimento
alle Indicazioni per il Curricolo che esplicitano i
livelli essenziali di prestazione a cui tutte le scuole dell'
Infanzia sono tenute per garantire al bambino il diritto
personale, sociale e civile all' istruzione e alla formazione di
qualità, con riferimento alle seguenti finalità:
-
Sviluppo
dell'identità personale sotto il profilo corporeo, intellettuale e
psico-dinamico;
-
Sviluppo dell'autonomia come capacità di orientarsi e
compiere scelte autonome in
situazioni relazionali diverse;
-
Sviluppo delle competenze visto come consolidamento delle
abilità sensoriali,
percettive, motorie, linguistiche, intellettive.
-
Sviluppo del senso della cittadinanza che implica la
scoperta dell’altro delle diversità, delle relazioni del
riconoscimento di diritti e di doveri per porre le fondamenta di
un abito democratico orientato al futuro e rispettoso del
rapporto uomo-natura.
Tali finalità si attuano attraverso le seguenti aree di
riferimento:
• Il sé e l’ altro;
• Il corpo in movimento;
• Linguaggi, creatività, espressione;
• I discorsi e le parole;
• La conoscenza del mondo;
La scelta degli obiettivi scaturisce dalla combinazione di due
diversi percorsi:
-
’ esperienza, a partire
dalla quale si individuano le dissonanze cognitive e non
cognitive che possono giustificare la formulazione di obiettivi
da raggiungere, alla portata delle loro capacità e coerenti con
il maggior numero possibile di traguardi per lo sviluppo della
competenza;
-
gli obiettivi che possono
essere percepiti da ciascun bambino, e dalla sua famiglia, nel
contesto della classe come traguardi importanti e significativi
per la propria crescita individuale, il tutto con l’ esigenza di
riferirsi al principio della sintesi, in cui gli obiettivi sono
aperti ad un complesso, continuo ed unitario rimando reciproco
IL SE' E L'ALTRO -
| ETA' |
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA |
|
3 ANNI
|
Favorire la presa di coscienza del significato dei gesti
d’amore.
Apertura agli altri attraverso la partecipazione affettiva ed
emozionale |
|
4 ANNI |
Sviluppo di atteggiamenti di attenzione verso gli altri.
Comprensione del valore della solidarietà e collaborazione.
Intuizione delle diversità come motivo di ricchezza |
|
5 ANNI |
Scoperta di atteggiamenti di ascolto, di gratitudine.
Rispetto del punto di vista altrui e della diversità.
Intuizione delle diversità come motivo di ricchezza. |
IL
CORPO IN MOVIMENTO
| ETA' |
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA |
|
3 ANNI
|
Raggiungimento dell’autonomia personale
Conoscenza globale del corpo e relazione con lo spazio
|
|
4 ANNI |
Rafforzamento di alcuni schemi motori di base.
Sviluppo dell’equilibrio
Autonomia di movimento e di gestione materiali/spazi |
|
5 ANNI |
Sviluppo degli schemi motori di base , dinamici e posturali.
Padronanza di alcune strategie motorie che implicano lo sviluppo
dell’autonomia di scelta
Organizzazione spazio-tempo |
LINGUAGGI, CREATIVITA', ESPRESSIONE
| ETA' |
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA |
|
3 ANNI
|
Sperimentazione del linguaggio grafico-pittorico
Provare tecniche legate alla percezione tattile, uditiva,
visiva. |
|
4 ANNI |
Tradurre e interpretare attraverso la corporeità,
l’espressione le emozioni le conoscenze.
Usare con serenità ed autonomia le tecniche espressive.
|
|
5 ANNI |
Uso dei linguaggi espressivi per rappresentare e descrivere.
Scoprire attraverso la percezione elementi della realtà.
Uso autonomo e creativo di tecniche e materiali.
Primi approcci alla multimedialità.
|
I DISCORSI E LE PAROLE
| ETA' |
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA |
|
3 ANNI |
Raccontare la realtà , le esperienze.
Esprimere verbalmente bisogni ed emozioni. |
|
4 ANNI |
Verbalizzare le proprie esperienze e quelle degli altri .
Parlare per stabilire relazioni ed esplorare la realtà.
Ascoltare, inventare e raccontare. |
|
5 ANNI |
Uso della parola per esplorare la realtà, per stabilire
relazioni
Parlare per esprimere l' immaginario
Parlare per riflettere sulla lingua.
Formulare ipotesi sulla lingua scritta anche con l’ausilio delle
tecnologie |
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
| ETA' |
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA |
|
3 ANNI |
Conoscenza di sé e dello spazio
Conoscenza degli oggetti
Ordine del tempo |
|
4 ANNI |
Raggruppare e identificare insiemi
Ordinare, in successione
Osservare i fenomeni naturali e porre domande |
|
5 ANNI |
Costruire percorsi
Progettare, inventare
Dalla realtà alla sua rappresentazione
Riconoscimento di forme geometriche
Misurazioni |
Metodologia
___________________________________________________________
L’attività didattica educativa in relazione ai campi di
esperienza va a costituire il curricolo esplicito della scuola
dell’ Infanzia ed ha come principali denominatori metodologici
il gioco, la ricerca, l’esplorazione, la vita di relazione, la
rielaborazione individuale/ collettiva.
Tutti i contenuti passano attraverso l’esperienza, il vissuto
che coinvolge globalmente il bambino a fare ed esprimersi.
La programmazione educativo-didattica prevede precisi passaggi
nel corso dell’attività:
• organizzazione delle esperienze;
• vissuto, attraverso il gioco, la percezione, rielaborazione
verbale;
• realizzazioni grafiche-pittoriche, plastiche, manipolative.
Nel corso di tutte le attività ci sono momenti di
individualizzazione e momenti in cui il bambino compie
esperienze di piccolo o grande gruppo per età omogenee o
eterogenee.
Il ruolo dell’insegnante è quello di dare spazio alle proposte
dei bambini, di predisporre materiali, attività in ambienti
stimolanti e coinvolgenti, che si prefiggono, di aiutare i
bambini a trovare la mediazione fra sé e la realtà, di rimuovere
eventuali ostacoli che bloccano l’espressività del bambino.
All’interno di tali percorsi si incontrano delle costanti che
vanno a definire l’ambiente educativo; esse sono rappresentate
da:
- spazio
- tempo
- documentazione
- stili educativi
- partecipazione
Tali componenti, vanno a rappresentare il curricolo implicito
della scuola dell’infanzia.
L’intersezione e i laboratori
L’attività di intersezione per età omogenee è riferita ai
bambini medi, grandi e piccoli. La programmazione di questo
momento prevede contenuti riferiti ai campi di esperienza
sopraelencati.
I laboratori vengono allestiti nei saloni della scuola.
L’attività è svolta in intersezione con gruppi di bambini di età
omogenea e consente di vivere esperienze allargate, di
confrontarsi con gli altri, di stabilire relazioni e
socializzare. Il laboratorio motorio è allestito per tutto
l’anno scolastico, altri laboratori vengono allestiti in base
alla programmazione e ai progetti della scuola come ad esempio
il laboratorio manipolativo - pittorico, teatrale, musicale e
della lettura. Ogni scuola organizza i laboratori in base agli
spazi disponibili.
indice
Progetti e attività di arricchimento
dell'offerta formativa per la Scuola
dell' Infanzia
Progetto “ Accoglienza“
Questo progetto coinvolge tutte le scuola dell’infanzia del
circolo con una serie di interventi mirati a:
• favorire un sereno ambientamento scolastico per i bambini di 3
anni,
• aiutare le famiglie a comprendere le finalità e gli obiettivi
della scuola in funzione alla crescita e maturazione dei loro
bambini.
Il percorso si articola in:
Prima fase: 4 interventi a giugno
scuole aperte, visita dei bambini nuovi con i genitori alla
scuola di appartenenza;
riunione informativa con i genitori dei bambini nuovi
iscritti;
conferenza dott. Lonardi sul tema “ il DISTACCO ” ;
progetto continuità bambini nuovi iscritti/nido e scuola
dell’infanzia
Seconda fase: 3 interventi a settembre
ulteriore riunione informativa con i genitori e assegnazione
alle sezioni dei bambini nuovi iscritti;
colloqui individuali e compilazione della scheda d’ingesso;
Arrivo dei bambini a scuola :
prima settimana frequenza scolastica in orario antimeridiano,
con compresenza delle insegnanti in modo da facilitare ai
bambini piccoli l’ambientamento;
seconda settimana frequenza in orario antimeridiano con uscita
dopo il pranzo;
terza settimana orario completo con riposo pomeridiano
L’inserimento dei bambini di 3 anni diventa così graduale e
scaglionato , in modo da consentire ed assicurare una più serena
frequenza scolastica.
Progetto Motorio
Il laboratorio motorio si articola nelle scuole
dell’infanzia del circolo con percorsi, giochi di gruppo , uso
di attrezzi, grandi e piccoli, usati su indicazione,
liberamente, individualmente, in coppia, in gruppo. Utilizzo di
teli e travestimenti per il gioco motorio simbolico,
filastrocche mimate con movimenti degli arti e canti con
esercizi ritmici legati al movimento, giochi che implicano la
dinamicità e la staticità del corpo nello spazio, situazioni di
tensione e di rilassamento degli arti.
LA GIOSTRA "Con fantasia e
allegria il mio parco giochi diventa un circo zoo come per
magia"
IL GABBIANO
"Dalla testa ai piedi"
S. VALENTINO
"Saltando qua e là col giullare Campanellino"
L’ALBERO
"Mi muovo, gioco, imparo"
IL FIORE "Capriole in allegria"
Progetto artistico espressivo
Questo tipo di percorso è impostato sulla comprensione e l’uso
di codici convenzionali condivisi, per giungere alla creazione
di codici frutto della creatività dei bambini.
La ricerca, il gioco , l’esplorazione attraverso la sensorialità,
l’uso dei differenti materiali formali ed informali, l’approccio
alle varie tecniche grafico, pittoriche, plastiche, fanno
scaturire nei bambini la creazione e l’interpretazione di forme
d’arte e di accrescimento del gusto estetico. I progetti
prevedono momenti dedicati al canto, all’ascolto della musica e
alla sperimentazione di attività mimico, drammatico, teatrali.
LA GIOSTRA "Educazione
stradale" "Il bambino alla scoperta di sè"
IL GABBIANO
"Dalla carta alla lettera"
S. VALENTINO
"Oh che bel castello"
L’ALBERO
"Ascolto, sperimento e suono"
IL FIORE "Artisti in erba"
"Magic English"
Progetto scientifico, logico-matematico
Il progetto mira alla conoscenza della realtà che circonda
il bambino, intesa come spazio scolastico interno ed esterno,
vissuto in prima persona e degli spazi più lontani e non
percepibili direttamente, attraverso il testo, la
rappresentazione e la multimedialità. I bambini mediante la
ricerca, l’esplorazione, il gioco, la sperimentazione hanno
l’opportunità di fare scoperte e esperienze di tipo scientifico
con l’ausilio di strumenti specifici . Le relazioni spazio
temporali e topologiche,. permettono inoltre ai bambini di
avvicinarsi e vivere i primi concetti logico-matematici.
LA GIOSTRA "Per una spesa
intelligente con Frigorillo rispetta l'ambiente"
IL GABBIANO
"Educazione stradale"
"Giardino"
S. VALENTINO
"Vedo tocco sento"
L’ALBERO
"Ciccio pasticcio" "Giardino"
IL FIORE "Pasticciando con
pasta e colori"
Progetto linguistico
In ogni plesso con argomentazioni diverse si articolano dei
laboratori legati all’espressione verbale, alla conoscenza ed
uso del linguaggio e del testo scritto. I seguenti percorsi sono
stati illustrati nel progetto di circolo “Lettura “al quale
tutte le scuole dell’infanzia aderiscono.
LA GIOSTRA "Il paese. Dal
visibile all'invisibile"
"Vedo tocco sento" Progetto in supporto alla nuova sezione
con orario ridotto (25 ore) del plesso Giostra. Il percorso è
finalizzato all'assistenza e al sostegno mediante attività
sensoriali dei bambini anticipatari presenti nella sezione.
IL GABBIANO
"Raccontami una favola"
S. VALENTINO
"Amico libro"
L’ALBERO
"Un libro sotto l'albero"
IL FIORE "Non solo parole"
indice
Scuola
Primaria
Finalità formative
della scuola primaria
_____________________________
La Scuola Primaria promuove negli alunni l’acquisizione di tutti
i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle
conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di
indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del
mondo umano, naturale e artificiale nel quale si vive.
La scuola Primaria è il luogo in cui l’alunno si abitua a
radicare le conoscenze sulle esperienze, a integrare con
sistematicità le due dimensioni e anche a concepire i primi
ordinamenti disciplinari e interdisciplinari del sapere
riflessivo.
Il bambino che entra nella Scuola Primaria è un individuo che sa
già fare molte cose, ha esperienze di situazioni diverse,
fruisce di parecchie rappresentazioni del mondo.
Durante la frequenza della Scuola dell'Infanzia è stato
sollecitato da una pluralità di stimoli relativi a conoscenze,
abilità, competenze di vario tipo: espressivo, comunicativo,
linguistico, logico-matematico.
È anche un bambino che vive in un sempre più vasto tessuto di
relazioni e scambi e porta dentro la scuola la sua personale
realtà e i suoi bisogni affettivi e relazionali.
Nella scuola, inoltre, si apre ad esperienze di condivisione con
gli altri, di superamento di conflitti e di contatto con realtà
culturali diverse, praticando i valori del reciproco rispetto,
della partecipazione, della collaborazione, della cooperazione e
della solidarietà.
Viene inoltre promosso il senso di
responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e
nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti,
degli ambienti che si frequentano, sia naturali, sia sociali.
La scuola lo accoglie l’alunno aldilà dei suoi tratti come
persona in cui le varie funzioni (motorie, cognitive ed
affettive) operano e si sviluppano in modo sinergico e presta
attenzione alle esperienze significative, personalizzate sia sul
piano degli apprendimenti che sul piano umano.
La scuola interviene per sottrarre casualità all’esperienza e
dare significato a quanto ha acquisito e viene acquisendo,
permette di riflettere sulle conoscenze e di avviare percorsi
metacognitivi e guida a maturare capacità di progetto, di azione
diretta e di verifica.
Dal riconoscimento delle potenzialità individuali deriva
l’impegno di sostenere l’alunno, aiutarlo a riflettere sulle sue
motivazioni e sui suoi progressi affinché si avvii a raggiungere
la consapevolezza delle proprie capacità e responsabilità,
costruendo una corretta immagine di sé.
Obiettivi generali del processo educativo
Il curricolo delle Scuole Primarie del Circolo Didattico è
costituito dalla realizzazione delle Indicazioni Nazionali
attraverso adeguate programmazioni e verifiche.
La natura e il significato degli interventi educativi e
didattici predisposti complessivamente dai docenti, sono
orientati dalle seguenti finalità idonee a promuovere
significativi apprendimenti e a garantire il successo formativo:
• Valorizzare l’esperienza e le conoscenza dell’alunno
• Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
• Favorire l’esplorazione e la scoperta
• Stimolare la riflessione critica e il confronto interpersonale
• Incoraggiare l’apprendimento collaborativi
• Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
Il percorso complessivo realizzato nella scuola Primaria
promuove l’ educazione integrale della personalità dei
fanciulli, stimolandoli all’ autoregolazione degli
apprendimenti, ad un ‘elevata percezione di autoefficacia, all’
autorinforzo cognitivo e di personalità, alla massima
attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’
esercizio dell’ autonomia personale, della responsabilità
intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto
estetico.
I Docenti hanno elaborato le seguenti programmazioni,
consultabili agli atti della Scuola:
• Programmazione didattica per obiettivi personale di ogni
docente concordata per classi parallele;
• Progettazioni delle ore opzionali;
• Piani di intervento a favore degli alunni portatori di
handicap;
• Eventuali piani di intervento a favore degli alunni stranieri
con particolari difficoltà.
Tutte le classi delle Scuole Primarie del Circolo si avvalgono
dei seguenti insegnamenti:
AREA LINGUISTICO ARTISTICO ESPRESSIVA
Italiano Lingue comunitarie Musica Arte e immagine Corpo
movimento sport
AREA MATEMATICO SCIENTIFICO TECNOLOGICA
Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia
AREA STORICO GEOGRAFICA
Storia Geografia
IRC
Insegnamento della religione cattolica
La scuola, come affermano le Nuove Indicazioni per il Curricolo,
promuove l’Educazione alla Cittadinanza e Costituzione. Tale
educazione sarà trattata in modo trasversale all’interno delle
varie discipline attraverso esperienze significative che
consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se
stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di
cooperazione e solidarietà. Gli alunni inoltre, imparano a
conoscere e rispettare i valori sanciti dalla Costituzione della
Repubblica Italiana in particolare:
-
Diritti inviolabili di ogni
essere umano (art. 2)
-
Riconoscimento delle pari
dignità sociale (art. 3)
-
Dovere di contribuire in
modo concreto alla qualità della vita della società (art. 4).
-
Libertà di religione (art.
8)
-
Varie forme di libertà
(art. 13-21)
Questi insegnamenti concorrono alla delineazione dell’insieme di
Unità di apprendimento che ciascuna Scuola considera strategiche
per la formazione dei suoi alunni.
Sono previste attività didattiche di classe e di laboratorio,
sia disciplinari, sia interdisciplinari, per gruppi di livello,
di compito, elettivi, secondo le modalità, il tipo e la quantità
oraria previste dalle Indicazioni.
La quota facoltativa opzionale è programmata con attività che
integrano il POF e sono coerenti con il Profilo educativo.
Il Collegio Docenti, nel rispetto della libera scelta delle
famiglie, ritiene però tali ore un’occasione importante di
arricchimento, di approfondimento, di consolidamento e di
recupero degli apprendimenti per tutti gli alunni,
In tali ore saranno organizzate attività, laboratori,
esperienze, a piccolo gruppo o a classe intera di rinforzo e di
ampliamento delle conoscenze che riguarderanno: l’area
linguistica, l’area matematico-scientifica, l’area
antropologica, l’area delle educazioni al fine di personalizzare
i piani di studio degli alunni.
Nell’ottica di garantire agli alunni il
diritto personale all’istruzione e alla formazione di qualità,
il Circolo si è attivato offrendo, anche grazie al contributo
del Comune di Bussolengo, la disponibilità di
laboratori di
informatica nelle scuole primarie e di una postazione di lavoro
in ciascuna scuola dell’infanzia. L'obiettivo è quello di
presentare l’informatica come disciplina autonoma che abbia una
valenza integrativa rispetto a tutte le altre discipline. Il
computer viene quindi proposto come mezzo, come strumento
metodologico che accompagna l’insegnamento.
Si
offriranno agli alunni strumenti e programmi adatti ad acquisire
facilmente abilità informatiche di base e avanzate.
Progetto "Nuove tecnologie"
Il progetto prevede la manutenzione e il potenziamento delle
aule di informatica.
Aggiornamento sito della scuola
Il progetto prevede l'aggiornamento e l'ampliamento
del sito internet della scuola, l'inserimento di lavori degli
alunni, l'aggiornamento di news e delibere.
.
Progetto educativo della Scuola Primaria
Metodo di insegnamento
Il metodo di insegnamento è lasciato alla libera scelta dei
docenti, dei consigli di intersezione/interclasse e dei Collegi
dei Docenti, che se ne assumono la responsabilità.
Importante è che esso sia funzionale all’apprendimento degli
alunni e sia efficace al raggiungimento degli obiettivi. Altro
rilevante aspetto riguarda la sua flessibilità: in rapporto
all'età, alla classe, alla materia.
La funzione tutoriale e la tutela dei percorsi individuali degli
alunni è garantita collegialmente dall’ intero gruppo docente,
nell’ ottica dei principi di corresponsabilità e contitolarità
degli insegnanti che operano con gli alunni.
E’ cura di ogni docente presentare il proprio metodo di
insegnamento quando illustra il piano di lavoro ai genitori
nelle assemblee di classe.
Compiti
Si sottolinea l'importanza dello svolgimento dei compiti
assegnati dagli insegnanti. I compiti a casa sono attività
individuali, connesse alle attività didattiche svolte a scuola
che hanno lo scopo di:
-
rinforzare capacità e
conoscenze già acquisite dai bambini a scuola;
-
impegnare i bambini
in esperienze di riflessione, di lettura o di studio individuale
che non sono possibili a scuola;
-
abituare i bambini alla
conquista dell'autonomia, della cura dei loro impegni, del senso
della responsabilità.
Valutazione
Il controllo degli apprendimenti e del livello di competenza
raggiunti sono effettuati attraverso prove oggettive, colloqui,
questionari ecc. e attraverso l'osservazione sistematica degli
alunni.
Tali prove e osservazioni sono svolte periodicamente a
conclusione dei vari lavori o unità didattiche trattati, per
consentire eventuali interventi integrativi e di rinforzo.
La valutazione tiene presenti i risultati ottenuti da ogni
bambino nelle diverse discipline, in relazione agli obiettivi da
conseguire, al grado di maturità raggiunto, all'impegno
dimostrato.
La valutazione, comunque, riguarda sempre e solo il rendimento e
l’impegno scolastico e in alcun modo non intende assumere
valenza di valutazione della persona.
E’ l’alunno competente, perciò, che emerge dalla valutazione,
cioè il soggetto che cresce come persona, che sa mobilitare
tutte le sue capacità e utilizzare le conoscenze e le abilità
per dare un senso personale alle sue esperienze di vita.
La valutazione formativa e sommativa, verificati periodicamente
i livelli di apprendimento di ogni alunno rispetto alle capacità
individuali, alle abilità e alle competenze segnalate in ogni
unità di apprendimento, documenta le competenze acquisite.
La valutazione periodica e finale verrà attuata secondo le
disposizioni di legge.
“Art. 4, comma 4 del D.P.R. 275/1999 e dell’Art. 1, c. 5 del
D.P.R. 122/2009, la valutazione e l’attribuzione dei voti
disciplinari verrà effettuata sulla base dei voti decimali da 1
a 10.”.
La bozza della griglia contenete i descrittori relativi ai voti
numerici è in fase di elaborazione e revisione. Sarà inserita e
approvata prima degli scrutini del primo quadrimestre.
|
SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO
|
VOTO |
L’alunno ha conseguito una piena e/o ottima
padronanza delle abilità e dei contenuti legati alle
discipline
|
10-9 |
L’alunno ha conseguito una buona o discreta
padronanza delle abilità e dei contenuti legati alle
discipline
|
8-7 |
L’alunno ha conseguito una conoscenza
minima delle abilità e dei contenuti legati alle
discipline
|
6 |
L’alunno ha conseguito una conoscenza
carente e frammentaria delle abilità e dei contenuti
legati alle discipline
|
5 |
L’alunno ha conseguito un apprendimento
estremamente disorganico e lacunoso delle abilità e dei
contenuti legati alle discipline
|
4-3 |
L’alunno non ha conseguito alcuna forma
significativa di apprendimento delle abilità e dei
contenuti legati alle discipline
|
2-1 |
Per quanto riguarda il D.M. 31 luglio 2009 riguardante la
Certificazione delle competenze, sono stati individuati degli
indicatori per valutare le abilità degli alunni nell’ottica
Saper Essere e Saper Fare.
Descrizione delle COMPETENZE
(solo in classe quinta)
Le competenze
indicano la comprovata capacità di usare
conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o
metodologiche, in situazioni di lavoro e di studio e nello
sviluppo personale; le competenze sono descritte in
termini di responsabilità e autonomia
|
Valutazione in decimi |
COMUNICARE
Comprendere e produrre messaggi di diverso genere,
utilizzando linguaggi differenti (orale e scritto,
simbolico, espressivo, scientifico…) |
|
RISOLVERE PROBLEMI
Affrontare e risolvere situazioni problematiche
ipotizzando soluzioni diverse, utilizzando contenuti e
metodi delle diverse discipline di studio. |
|
IMPARARE AD IMPARARE
Organizzare il proprio percorso di apprendimento in
contesti e situazioni diversi, anche utilizzando diverse
fonti e modalità di informazione. |
|
COLLABORARE E PARTECIPARE
Interagire consapevolmente in gruppo, comprendendo e
rispettando i diversi punti di vista, contribuendo
all’apprendimento comune e alla realizzazione di attività
collettive. |
|
Progetti e attività di
arricchimento dell'0fferta
formativa della Scuola Primaria
Educazione ambientale
e alla
salute.
Concorso lotta al tabagismo:
partecipando a questo
concorso si vuole promuovere una ed. alla salute che prevenga il
vizio del fumo nei giovani; prevede la realizzazione individuale
di un disegno e una festa finale dove si svolgeranno le
premiazioni.
Concorso BIC “La magia del colore-decorare il quartiere”.
Le classi 2^ A-B-C-D parteciperanno al concorso realizzando un
elaborato artistico capace di rappresentare un ambiente urbano
ideale per la vita dei ragazzi.
Progetto AVIS: è organizzato dall’Associazione AVIS di
Bussolengo e coinvolge tutti gli alunni delle classi 5^; ha lo
scopo di sensibilizzare gli alunni a comprendere l’importanza
della donazione di sangue e prevede la visita al Centro
Trasfusionale dell’Ospedale locale e la partecipazione ad un
concorso.
Progetto sport – natura – ambiente:
Festa degli alberi è rivolto agli alunni delle classi 1^ del
Circolo; ha lo scopo di educare al rispetto e alla cura delle
piante e, ricevendone una, a impiantare una giovane pianta
tipica del nostro territorio. La festa sarà animata da operatori
della Veneto Agricoltura.
Incontri in classe hanno lo scopo di far conoscere agli alunni
delle classi 2^ del Circolo il mondo degli alberi e degli
animali che sono a lui legati; in ogni classe si terrà una
lezione di due ore tenuta da operatori della Veneto Agricoltura
Attività musicali e teatrali.
Progetto “Teatro”, promuove attività
finalizzate all’avvicinamento dei bambini al linguaggio teatrale
come forma diversa di comunicazione creativa, ricreativa e
produttiva.
I laboratori teatrali, rivolti alle classi seconde di Citella e
San Vito e coordinati dagli operatori dell’AIDA, hanno lo scopo
di sviluppare una maggior consapevolezza di sé e autostima
attraverso la conoscenza del proprio corpo, il linguaggio
gestuale e il controllo dell’impulsività e delle capacità
attentive.
Visione di spettacoli teatrali presso il Teatro
Parrocchiale, aperto a tutte le classi della scuola Primaria di
Citella e San Vito.
Progetto “Lanternata di Natale” è un’iniziativa che viene
riproposta da vari anni come momento tradizionale di
aggregazione socio-educativa nel ricordo di una delle più
importanti feste che fanno parte del nostro patrimonio culturale
e religioso. In pari tempo la “Lanternata” diventa un
appuntamento annuale per ribadire come la nostra scuola sia un
ambiente educativo dove convivono, all’insegna del rispetto,
della stima e della cooperazione, realtà diverse ma unite da
valori comuni che travalicano le varie confessioni religiose.
L’iniziativa didattica è costituita da un percorso per le vie
principali del paese da compiere con gli alunni, gli insegnanti,
i genitori e i parenti che vogliono condividere in qualche
misura il progetto. Al termine del cammino vengono proposti
alcuni canti natalizi tradizionali e inneggianti alla pace,
intercalati dagli auguri espressi dagli scolari provenienti da
varie nazioni che frequentano la scuola primaria “Citella". Il
progetto è rivolto a tutte le classi del plesso.
Progetto “Un libro per giocare”, il progetto è rivolto
agli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della
religione cattolica e non intendono partecipare alla Lanternata
di Natale. Si pone l’obiettivo di favorire il piacere di leggere
e di stimolare l’interesse verso il libro attraverso attività di
lettura a voce alta e attività di gioco.
Attività motorie e avvio allo sport
“Festa dello Sport”. Lo scopo della
manifestazione è quello di riunire tutti gli alunni del plesso
Citella in uno spazio all’aperto, dove poter verificare le
abilità motorie apprese in corso d’anno grazie ai vari progetti.
Con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport, viene curata
dagli insegnanti e dagli istruttori.
Giochiamo con lo sport: progetto indirizzato a tutte le
classi prime ed ha la finalità di portare i bambini a praticare
lo sport con serenità e divertimento e a far rilevare la
scoperta delle proprie capacità corporee.
Sarà coordinato da un esperto esterno.
Karate: è un progetto rivolto agli alunni delle classi 2
e 3 del Circolo, articolato in incontri settimanali, ha come
finalità quella di sperimentare la capacità dell’alunno di
rapportarsi con lo spazio, far conoscere il proprio corpo e
relazionarsi con i compagni.
Sarà coordinato da un esperto esterno.
Tamburello: ha lo scopo di fornire, con incontri
settimanali, le prime nozioni del gioco del tamburello per
esaltare sempre di più la coordinazione motoria.
Indirizzato alle classi quarte e quinte. Sarà coordinato da due
esperti esterni.
Rugby: ha lo scopo di fornire con incontri settimanali,
le prime nozioni del rugby attraverso giochi e percorsi
preparatori ed adeguati all’età. Rivolto agli alunni delle
classi terze, quarte e quinte.
Sarà coordinato da due esperti esterni.
Progetto Piu’ sport @ scuola: questo progetto permette di
avere nella nostra scuola un referente con funzione di
consulente sportivo che affiancherà gli insegnanti nelle
attività e nell’organizzazione delle attività sportive per le
classi quarte e quinte.
Progetti interdisciplinari
SCUOLA PRIMARIA CITELLA
Progetto recupero per alunni con difficoltà di
apprendimento. Progetto rivolto agli alunni di classe 2^
A-B-C-D-E e 3^E con difficoltà di apprendimento. Si propone di
consolidare le tecniche di base, migliorare la conoscenza della
lingua italiana, favorire l’autonomia operativa.
Nuoto. Progetto rivolto agli alunni delle classi 2^C e
2^D presso la piscina di Fumane.
Progetto artistico-espressivo. I laboratori espressivi,
coordinati dagli operatori di Palazzo Forti, sono rivolti alle
classi 3^ A B C D E e 2^ C D E. Ogni classe effettuerà tre
laboratori: “il colore dei colori1”, “Il colore dei colori 2”,
“Punto, linea, forma e colore”, “Viaggio nella preistoria”.
Progetto motorio, della parola e del linguaggio. Il
progetto, rivolto alle classi 5^ A e B, ha lo scopo di educare
l’alunno al comportamento motorio e ad una maggior scioltezza
nell’articolazione della parola e del linguaggio.
Progetto scacchi. Attività proposta dal Comune di
Bussolengo agli alunni di classe quinta.
Progetto “Bussolengo: la festa, la storia e i suoi
personaggi”. Il progetto-concorso, rivolto alle classi
seconde e quinte, ha lo scopo di valorizzare e di far conoscere
il territorio e le tradizioni locali del Comune di Bussolengo.
SCUOLA PRIMARIA SAN VITO
Accoglienza. Ogni mattina gli alunni si
salutano insieme con un canto e si fanno gli auguri di
compleanno.
Time out. Un minuto di silenzio a mezzogiorno come
momento di riflessione planetaria. Il progetto è rivolto a tutte
le classi.
Progetto Gemellaggio. Gli alunni di classe quinta
diventano “gemelli” degli alunni di classe prima e li
accompagnano per tutto l’anno scolastico aiutandoli ad
affrontare la nuova esperienza scolastica.
Progetto esperti in classe. Offrire agli alunni di tutte
le classi la possibilità di approfondire alcuni argomenti con
l’intervento in classe di esperti volontari.
Progetto rinforzo. Rinforzo e approfondimento delle
strumentalità di base e dell’apprendimento della lingua italiana
e della matematica, rivolto a tutte le classi.
Progetto Teatro. Traduzione di un testo narrativo in un
testo teatrale e metterlo in scena. Rivolto alle classi quinte.
Il piacere di leggere. Progetto rivolto a tutte le
classi, prevede la lettura continuativa delle insegnanti per
tutto l’anno scolastico e la fruizione della biblioteca di
plesso.
Scacchi. Progetto rivolto alle classi seconde, quarte e
quinte per favorire l’apprendimento del gioco degli scacchi
sperimentando occasioni di rispetto dell’altro, di
concentrazione, di silenzio, di intraprendenza di vittoria o
sconfitta.
Laboratori di cittadinanza attiva. Progetto rivolto alla
classe quarta finalizzato all’acquisizione del concetto di cura
e sperimentare occasioni intorno a noi.
Laboratorio di lettura creativa. Rivolto alle classi
seconda e terza. Prevede animazione della lettura attraverso
attività manipolative.
SCUOLA PRIMARIA CITELLA – SAN VITO
“Alla scoperta della bibbia, il libro sacro
degli ebrei e dei cristiani”
Progetto rivolto alle classi terze.
Attraverso l’intervento di un esperto gli alunni saranno aiutati
a ricostruire le tappe fondamentali della storia della Salvezza
e a conoscere alcune figure che hanno segnato il cammino del
popolo Ebreo.
“In viaggio nel paese di Gesu’: la Palestina”
Progetto rivolto alle classi quarte.
Attraverso l’intervento di un esperto gli alunni saranno aiutati
a conoscere l’ambiente storico, religioso, politico e sociale
della Palestina al tempo di Gesù.
“In cammino con la chiesa… dalle sue origini ad oggi”
Progetto rivolto alle classi quinte.
Attraverso l’intervento di un esperto gli alunni saranno aiutati
a conoscere la storia della Chiesa, dalle sua origini ai nostri
giorni, attraverso avvenimenti, persone e strutture che hanno
determinato le sue caratteristiche.
PROGETTO EDUCATIVO “Terzo pomeriggio”
L’iniziativa promossa dall’Assessorato alla
Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Direzione
Didattica, offre la possibilità di un pomeriggio in più a scuola
con servizio mensa, oltre il regolare orario scolastico. Il
progetto è gestito dalle educatrici della Cooperativa “Cultura e
valori” e coordinato da un’insegnante della scuola Citella.
Vengono svolte attività di lettura, ludico motorie, di
laboratorio manuale; è previsto un momento individuale per lo
svolgimento dei compiti con la supervisione delle educatrici.
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni della Scuola Primaria
Citella che ne facciano richiesta.
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