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Regolamento del Consiglio di Circolo
 
 
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PARTE PRIMA: ORGANI COLLEGIALI


art. 1 - Regolamento di circolo
Il Regolamento di Circolo detta le norme che regolano la vita e l'organizzazione del Circolo, integrando coerentemente le regolamentazioni alle normative vigenti e gli indirizzi forniti dagli Organi Territoriali.
I principi ispiratori del presente regolamento sono basati sull'uguaglianza, obiettività ed equità. Gli articoli in esso contenuto intendono tutelare da discriminazioni riguardanti sesso, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
Tutte le componenti del Circolo, genitori, personale direttivo, personale docente e personale non docente sono tenute alla scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute.

Il presente Regolamento, in considerazione dell'importanza che riveste per la vita scolastica del Circolo dovrà essere dato in copia a ciascuna classe/sezione ed ai rispettivi rappresentanti, a tutto il personale della scuola. Una copia del Regolamento dovrà essere data ai genitori del bambino alla prima iscrizione ad una scuola del Circolo e comunque sempre a chi ne facesse richiesta.

Modifiche parziali o totali del Regolamento di Circolo possono effettuarsi, di norma, nel primo trimestre di ogni anno e devono essere sottoposte dal Consiglio di Circolo ai pareri degli Organi Collegiali i quali avranno 30 giorni (riducibili fino a 7 giorni per motivi di particolare urgenza) per rendere il proprio parere. Le necessarie modifiche al regolamento, determinate da nuove normative che contrastino con lo stesso, prescindono dai pareri ed entreranno in vigore come stabilito dalla legge stessa.

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art. 2 - Organi collegiali
Al fine di realizzare la partecipazione della gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile, viene attuata la democrazia partecipativa tramite gli Organi Collegiali in conformità alle norme vigenti.

Organi del Circolo sono: Consiglio di Circolo, Giunta Esecutiva, Collegio Docenti, Consigli di Interclasse e Intersezione.
Fanno parte degli Organi Collegiali anche le Assemblee dei Genitori e il Comitato Genitori, con le funzioni di consulta.
Ciascun Organo Collegiale è sovrano nelle proprie determinazioni e opera in forma coordinata con gli altri Organi Collegiali, tramite il Consiglio di Circolo.
Gli Organi Collegiali programmano le proprie attività nel tempo in relazione alle specifiche competenze allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle stesse.

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art. 3 - Consiglio di circolo
Il Consiglio di Circolo adotta ed elabora gli indirizzi generali, approva il Programma finanziario annuale entro il 15 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento, verifica lo stato di attuazione del programma annuale entro il 30 giugno, approva le modifiche al programma annuale e delibera le ratifiche effettuate dal Dirigente scolastico, delibera la ratifica dei prelievi dal fondo di riserva effettuati dal Dirigente entro 30 giorni dall'adozione del provvedimento, delibera l'entità del fondo minute spese del Direttore SGA, adotta e modifica il regolamento interno al Circolo.

Il Consiglio di istituto delibera, inoltre, in ordine:

a. alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
b. alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di studio;
c. all'accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
d. ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
e. all'adesione a reti di scuole e consorzi;
f. all'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;
g. alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
h. all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;
i. all'acquisto di immobili.

Al Consiglio di Circolo spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:

a. contratti di sponsorizzazione;
b. contratti di locazione di immobili;
c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
e. alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g. contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
h. partecipazione a progetti internazionali.

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art. 4 - Elezione presidente e vice presidente
Nella prima seduta il Consiglio di Istituto è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge tra i rappresentanti dei genitori il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.

E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta rispetto al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza in prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti si procede con un'ulteriore votazione. In caso di ulteriore parità viene eletto il consigliere anziano per voto.

Il Consiglio elegge anche un vice presidente da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.

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art. 5 - Convocazione del consiglio: modalità
La prima convocazione, immediatamente successiva alla nomina dei membri, è disposta dal Dirigente Scolastico; le successive dal Presidente del Consiglio, sentita la Giunta Esecutiva, ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno, e comunque ordinariamente durante l'anno scolastico almeno 5 volte.

Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga fatta richiesta da almeno un terzo dei membri del Consiglio. Nella richiesta di convocazione del Consiglio debbono essere specificati una data indicativa e uno o più argomenti da trattare. Il Collegio dei Docenti, le assemblee di Interclasse, di Intersezione possono avanzare delle proposte al Consiglio di Circolo per la discussione. E' facoltà del Presidente, sentiti i richiedenti e la Giunta, di anticipare o dilazionare la convocazione al fine di raggruppare eventuali altre richieste.

Il Presidente convoca il Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo sulla data della riunione. La lettera di convocazione deve essere consegnata o inviata con i mezzi ritenuti più idonei. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta 24 ore prima mediante fonogramma.

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art. 6 - Formazione ordine del giorno e sua eventuale variazione
L'ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente su proposta della Giunta Esecutiva. Esso deve contenere argomenti ben specifici e non indicazioni generiche.
Copia di detto ordine deve essere affissa all'Albo dì ogni plesso.

Per votare su argomenti urgenti, che non siano all'ordine del giorno è necessaria una deliberazione del Consiglio adottata all'unanimità dei presenti. Nel caso non si raggiunga l'unanimità dette proposte saranno prese in esame nella seduta immediatamente successiva. La proposta di variazione può venire formulata da qualsiasi membro del Consiglio e può essere illustrata brevemente solo dal proponente; è inoltre consentito ad altro membro dei Consiglio di illustrare brevemente i motivi contrari alla proposta di variazione.

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art. 7 - Sede delle riunioni
Il Consiglio si riunisce di norma nella sede dell'Istituto. Nei casi particolari o quando sì tratta di un problema specifico di un plesso, la riunione potrà avvenire in quel plesso, su decisione unanime della Giunta Esecutiva e del Presidente.

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art. 8 - Pubblicità delle sedute
Le sedute sono pubbliche nel senso che possono assistervi, senza diritto di parola e di voto, tutti i genitori degli alunni frequentanti le scuole dell'Istituto e tutto il personale docente e A.T.A in servizio. Non è ammesso il pubblico quando sì discute in merito all'operato di singole persone, a meno che gli interessati non lo richiedano.

Il Consiglio può invitare alla discussione membri estranei in qualità di consulenti per il chiarimento e/o la soluzione di specifici problemi, anche su indicazione degli altri Organi Collegiali. Possono inoltre partecipare alla discussione del Consiglio persone esterne, previa richiesta alla Giunta che valuterà la pertinenza e l'importanza degli argomenti. In ogni caso essi non avranno mai diritto di voto.

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art. 9 - Processo verbale e pubblicazione degli atti
In ogni seduta, a cura del segretario designato dal Presidente, è redatto un processo verbale, che deve contenere i nomi di coloro che hanno partecipato e degli assenti con o senza giustificato motivo ed, eventualmente a richiesta, la motivazione di voto.

Il processo verbale è firmato dal Presidente e dal segretario e deve essere depositato in Segreteria entro 10 giorni dalla seduta; tutti gli elettori del Consiglio hanno diritto a prenderne visione, salvo processi verbali riguardanti singole persone.
Gli atti conclusivi e le deliberazioni sono pubblicate all'Albo dei plessi entro 15 giorni dalla seduta e devono restarvi affissi per almeno 10 giorni. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

Qualsiasi elettore, a proprie spese, può ottenere dalla segreteria della scuola copia degli atti pubblicati, in base alle norme vigenti.

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art. 10 - Validità delle sedute
Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
All'inizio della seduta il segretario verbalizzante procederà all'appello nominale e alla lettura del verbale della seduta precedente.
Qualora non si raggiunga il numero legale, il Presidente rinvierà la seduta ad altra data.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; si precisa che le schede bianche, nulle e, in caso dì voto palese, le astensioni sono voti validamente espressi. Su argomenti urgenti o importanti, con decisione della maggioranza assoluta dei presenti, si può adottare, su quello specifico argomento, il sistema della maggioranza dei voti senza considerare valide le schede bianche, nulle o le astensioni.
Nel voto palese, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Solo quando sì tratti dell'operato di persone il voto è segreto.

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art. 11 - Diritti dei membri del consiglio
I membri del Consiglio possono, durante l'orario dì servizio della segreteria, accedere agli Uffici per avere, a proprie spese, tutte le informazioni e copia degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio, secondo quanto disciplinato dalla L.241/90, art. 25 e relativi decreti governativi.

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art. 12 - Funzioni e prerogative del presidente
Il Presidente convoca il Consiglio e ne presiede le riunioni. In particolare illustra gli argomenti inseriti all'ordine dei giorno o invita i proponenti ad illustrarli; esauritasi la trattazione di ogni singolo argomento, ne riassume in breve i termini essenziali e, formulato con chiarezza l'oggetto da porsi in votazione, lo sottopone al voto.
Nella prima seduta di ogni anno scolastico il Presidente relaziona sull'andamento dell'anno precedente aprendo il dibattito tra i consiglieri.
Le funzioni di segretario sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio.
Il Presidente del Consiglio di Circolo può rassegnare le dimissioni da presidente senza decadere come membro del Consiglio di Circolo.

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art. 13 - Funzioni del vice presidente
Il Vice Presidente sostituisce nelle sue funzioni il Presidente in caso di sua assenza, impedimento, dimissioni o decadenza. In questi ultimi due casi il Vice Presidente deve provvedere a riunire il Consiglio per l'elezione del nuovo Presidente entro 15 giorni. Qualora sia assente o impedito anche il Vice Presidente, le funzioni sono assunte dal genitore consigliere più anziano per voti.

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art. 14 - Commissioni di lavoro del consiglio
Il Consiglio può decidere di costituire, nel proprio seno, commissioni di lavoro che non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive impartite dallo stesso Consiglio. Le commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono consultare esperti.

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art. 15 - Giunta esecutiva: composizione e competenze
La Giunta Esecutiva è composta da:
a) membri elettivi: 2 genitori (non esiste incompatibilità tra la carica di Presidente e membro della Giunta), 1 insegnante, 1 rappresentante del personale ATA, eletti dal Consiglio con le medesime modalità previste per la elezione del Presidente, sia in prima che in seconda votazione, procedendo alla elezione di un membro alla volta ed esprimendo quindi una sola preferenza per ogni singola votazione.
b) membri di diritto: Il Dirigente Scolastico e il Direttore dei servizi generali amministrativi.

Presidente della Giunta è il Dirigente Scolastico; in caso di assenza o impedimento le funzioni di Presidente saranno svolte dal docente delegato con funzioni di Vicario.

Il Direttore dei servizi generali amministrativi svolge le funzioni di Segretario della Giunta. A tal fine è sostituito, in caso di assenza o impedimento, dall'Assistente Amministrativo più anziano di servizio.

La Giunta predispone il Programma annuale, le sue variazioni e il Conto Consuntivo nonché la relazione al Programma. Prepara i lavori del Consiglio stesso portando tutte le informazioni e le indicazioni necessarie allo stesso per deliberare. La Giunta, in caso di necessità od urgenza, può anche deliberare, fatta salva la ratifica da parte del Consiglio alla prima riunione, fermo restando il diritto d'iniziativa del Consiglio stesso.


art. 16 - Convocazione della giunta esecutiva e validità delle sedute
La Giunta è convocata dal Dirigente, di norma prima di ogni convocazione del Consiglio, per predisporre, assieme al Presidente dei Consiglio, l'ordine del giorno e preparare tutti gli elaborati. Può poi riunirsi anche per dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio. Ciascuno dei suoi membri può richiederne la convocazione.
La comunicazione della convocazione deve essere diramata ai membri della Giunta almeno 5 giorni prima della seduta e in caso di urgenza 24 ore prima tramite fonogramma.
Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti in carica.

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art. 17 -Collegio dei docenti
Il Collegio dei Docenti è composto da tutti gli insegnanti di ruolo e non di ruolo in servizio nei plessi di scuola dell'infanzia ed elementare.

Il Collegio dei Docenti è l'organo tecnico della programmazione didattica e pertanto ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto.

In particolare:

- cura la programmazione \ curricolo dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, in curricoli d'insegnamento alle specifiche esigenze ambientali. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà d'insegnamento garantita a ciascun docente;
- formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Circolo;
- valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificare l'efficacia in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati, proponendo ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;
- provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di Classe e Interclasse;
- sceglie i sussidi didattici nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Circolo;
- adotta e promuove, nell'ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione;
- promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'Istituto;
- esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico- socio psico - pedagogici;
- promuove ed adotta le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
- esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze;
- si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti,
- elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale docente.

In particolare elabora il Piano dell'Offerta Formativa sulla base degli indirizzi generali e per la attività della scuola e della scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Circolo, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organi collegiali e dalle associazioni, anche di fatto, dei genitori. Il Piano dell'Offerta Formativa viene elaborato in tempo utile per la presentazione ai genitori prima delle iscrizioni dell'anno in riferimento. Successivamente, entro l'inizio dell'anno, viene integrato indicando le composizioni delle classi e le specificità derivate dalle nuove iscrizioni.

Il Piano dell'Offerta Formativa (chiamato anche POF) è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale che ogni istituzione scolastica predispone attraverso la partecipazione di tutte le sue componenti. In esso viene presentata chiaramente la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell'ambito della propria autonomia. Coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale, riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Il Piano comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità. Il Piano viene adottato dal Consiglio di Circolo.
Il POF viene predisposto per l'anno successivo e consegnato all'utente al momento dell'iscrizione degli alunni.

Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Classe, Interclasse o d'Intersezione. Per la stesura del verbale individua un docente con funzioni di segretario verbalizzante .

CONVOCAZIONE COLLEGIO
Il Collegio dei Docenti si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

FUNZIONAMENTO
Per una migliore funzionalità e per uno scambio più proficuo di esperienze il Collegio dei Docenti può articolarsi in gruppi di lavoro, Commissioni, dipartimenti … come previsto dal CCNL.

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art. 18 - Consiglio di interclasse e intersezione
COMPOSIZIONE
I Consigli di Interclasse e Intersezione sono composti dai docenti in servizio nelle classi interessate, o comunque, che operano con gli alunni delle medesime, e dai genitori eletti per ciascuna classe \ sezione.

COMPETENZE
1. I Consigli di Interclasse e di Intersezione, al completo delle due componenti, genitori e docenti, hanno i seguenti compiti:

- formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all'azione educativa e didattica e iniziative di sperimentazione;
- agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti e genitori;
- dare parere, obbligatorio ma non vincolante, sulla scelta dei libri di testo (solo Consigli di Interclasse);
- verificare l'andamento complessivo dell'attività didattica nelle classi di loro competenza per gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico.

I Consigli di Interclasse e Intersezione possono inoltre fare proposte al Consiglio di Circolo in ordine alle problematiche di importanza rilevante.

2. I Consigli di Interclasse e Intersezione si riuniscono con la sola presenza dei docenti per le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e della valutazione.
I Consigli di Interclasse si riuniscono per formulare un parere vincolante in merito alla non ammissione alla classe successiva degli alunni
I Consigli di Interclasse possono essere riuniti per gruppi di classe parallele, per ciclo o per plesso a seconda degli argomenti da trattare e delle esigenze logistiche.

All'inizio dell'anno scolastico il Dirigente Scolastico o l'insegnante suo delegato, nominerà un docente \ coordinatore che presiederà il Consiglio di Interclasse e Intersezione in caso di sua assenza.

Qualora le deliberazioni comportino proposte di competenza del Consiglio di Circolo il segretario trasmetterà al Presidente della Giunta, tramite l'Ufficio di segreteria, un estratto del verbale della stessa perché le includa nell'ordine del giorno dei Consiglio successivo.

CONVOCAZIONE
Il Consiglio di Interclasse e Intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico, o dal suo delegato. Straordinariamente può essere richiesta la convocazione dalla maggioranza dei suoi componenti.
In entrambi i casi l'ordine del giorno e la convocazione vanno comunicati dal Presidente preventivamente ai singoli membri e una copia deve essere depositata 5 giorni prima in Segreteria.
I verbali delle sedute dei Consigli, redatti dal Segretario, sono depositati entro 10 giorni dalla riunione stessa in Direzione. I rappresentanti di classe possono prendere visione dei verbali delle sedute svolte con la loro presenza, su richiesta, nei 15 giorni successivi.

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art. 19 - Comitato dei genitori
Il Comitato dei Genitori, di cui fanno parte di diritto tutti i rappresentanti di classe e sezione e si riunisce per confrontarsi su temi di propria competenza con il compito di relazionarne la sintesi al Consiglio di Circolo. Elegge nel suo seno un Presidente che ha facoltà di convocare il Comitato Genitori, può anche essere convocato dal Presidente del Consiglio di Circolo o da almeno 1/3 dei componenti. Il Dirigente Scolastico può partecipare con diritto di parola.

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art. 20 - Assemblee dei genitori
1. L'Assemblea Generale di Circolo può essere convocata con comunicazione del Presidente del Consiglio di Circolo su richiesta della maggioranza dei membri del Comitato Genitori (metà più uno dei componenti), su richiesta della maggioranza dei rappresentanti dei genitori del Consiglio di Circolo, e da almeno 300 genitori del Circolo.
All'assemblea possono partecipare tutti i genitori del Circolo, il Dirigente Scolastico ed eventuali persone esperte invitate dal convocante.
Le richieste per le assemblee generali di Circolo dovranno essere depositate in Segreteria almeno 7 giorni prima della data di convocazione, con l'indicazione dell'o.d.g. e della durata prevista, dell'orario e dei locali di cui si richiede la disponibilità.
Il Dirigente Scolastico, sentita la Giunta Esecutiva, autorizza la convocazione mediante affissione di avviso all'albo e negli spazi dedicati all'informazione per i genitori, indicando anche l'ordine del giorno.

2. Le Assemblee di Classe/Sezione, anche congiunte, possono essere convocate dai Docenti, dai rappresentanti di classe o da almeno 1/3 dei genitori della classe/i, previa richiesta scritta con ordine del giorno al Dirigente Scolastico che ne autorizza l'esecuzione. Possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e gli insegnanti delle rispettive classi.
Se invitati dai convocanti, i consiglieri del Consiglio di Circolo e le persone ritenute di importanza rilevante possono presenziare alle assemblee di classe con diritto di parola.

La durata delle assemblee è fissata in un massimo di due ore, compatibilmente con l'orario di servizio del personale ausiliario, salvo casi specifici valutati di volta in volta in fase di autorizzazione da parte della Direzione Didattica.

L'eventuale rifiuto di autorizzazione all'assemblea dovrà essere comunicato con motivazione e per iscritto ai richiedenti e al Consiglio di Circolo entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Oltre tale limite, se non viene fornita risposta da parte della Direzione Didattica, l'autorizzazione si intende di fatto confermata.

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art. 21 - Regolamento d'Istituto per l'attività negoziale
Il presente Regolamento include le norme per l'attività negoziale approvato dal Consiglio di Circolo in data 17/05/2002 e raccolto in documento separato denominato "Regolamento d'Istituto per l'attività negoziale".

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