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PARTE PRIMA: ORGANI COLLEGIALI
art. 1 - Regolamento di circolo
Il Regolamento di Circolo detta le norme che regolano la vita
e l'organizzazione del Circolo, integrando coerentemente le
regolamentazioni alle normative vigenti e gli indirizzi forniti
dagli Organi Territoriali.
I principi ispiratori del presente regolamento sono basati
sull'uguaglianza, obiettività ed equità. Gli
articoli in esso contenuto intendono tutelare da discriminazioni
riguardanti sesso, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni
psico-fisiche e socio-economiche.
Tutte le componenti del Circolo, genitori, personale direttivo,
personale docente e personale non docente sono tenute alla
scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute.
Il presente Regolamento, in considerazione dell'importanza
che riveste per la vita scolastica del Circolo dovrà
essere dato in copia a ciascuna classe/sezione ed ai rispettivi
rappresentanti, a tutto il personale della scuola. Una copia
del Regolamento dovrà essere data ai genitori del bambino
alla prima iscrizione ad una scuola del Circolo e comunque
sempre a chi ne facesse richiesta.
Modifiche parziali o totali del Regolamento di Circolo possono
effettuarsi, di norma, nel primo trimestre di ogni anno e
devono essere sottoposte dal Consiglio di Circolo ai pareri
degli Organi Collegiali i quali avranno 30 giorni (riducibili
fino a 7 giorni per motivi di particolare urgenza) per rendere
il proprio parere. Le necessarie modifiche al regolamento,
determinate da nuove normative che contrastino con lo stesso,
prescindono dai pareri ed entreranno in vigore come stabilito
dalla legge stessa.
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art. 2 - Organi collegiali
Al fine di realizzare la partecipazione della gestione della
scuola, dando ad essa il carattere di una comunità
che interagisce con la più vasta comunità sociale
e civile, viene attuata la democrazia partecipativa tramite
gli Organi Collegiali in conformità alle norme vigenti.
Organi del Circolo sono: Consiglio di Circolo, Giunta Esecutiva,
Collegio Docenti, Consigli di Interclasse e Intersezione.
Fanno parte degli Organi Collegiali anche le Assemblee dei
Genitori e il Comitato Genitori, con le funzioni di consulta.
Ciascun Organo Collegiale è sovrano nelle proprie determinazioni
e opera in forma coordinata con gli altri Organi Collegiali,
tramite il Consiglio di Circolo.
Gli Organi Collegiali programmano le proprie attività
nel tempo in relazione alle specifiche competenze allo scopo
di realizzare un ordinato svolgimento delle stesse.
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art. 3 - Consiglio di circolo
Il Consiglio di Circolo adotta ed elabora gli indirizzi generali,
approva il Programma finanziario annuale entro il 15 dicembre
dell'anno precedente a quello di riferimento, verifica lo
stato di attuazione del programma annuale entro il 30 giugno,
approva le modifiche al programma annuale e delibera le ratifiche
effettuate dal Dirigente scolastico, delibera la ratifica
dei prelievi dal fondo di riserva effettuati dal Dirigente
entro 30 giorni dall'adozione del provvedimento, delibera
l'entità del fondo minute spese del Direttore SGA,
adotta e modifica il regolamento interno al Circolo.
Il Consiglio di istituto delibera, inoltre, in ordine:
a. alla accettazione e alla rinuncia di legati,
eredità e donazioni;
b. alla costituzione o compartecipazione a fondazioni;
all'istituzione o compartecipazione a borse di studio;
c. all'accensione di mutui e in genere ai contratti
di durata pluriennale;
d. ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione,
modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti
alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di
alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni
a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni
ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione
del bene;
e. all'adesione a reti di scuole e consorzi;
f. all'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;
g. alla partecipazione della scuola ad iniziative
che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università,
soggetti pubblici o privati;
h. all'eventuale individuazione del superiore limite
di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;
i. all'acquisto di immobili.
Al Consiglio di Circolo spettano le deliberazioni relative
alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento,
da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
a. contratti di sponsorizzazione;
b. contratti di locazione di immobili;
c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici,
appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti
terzi;
d. convenzioni relative a prestazioni del personale
della scuola e degli alunni per conto terzi;
e. alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio
di attività didattiche o programmate a favore di
terzi;
f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g. contratti di prestazione d'opera con esperti per
particolari attività ed insegnamenti;
h. partecipazione a progetti internazionali.
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art. 4 - Elezione presidente e vice presidente
Nella prima seduta il Consiglio di Istituto è presieduto
dal Dirigente Scolastico ed elegge tra i rappresentanti dei
genitori il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio
segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.
E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza
assoluta rispetto al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza in prima votazione,
il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti,
sempre che siano stati presenti alla seduta la metà
più uno dei componenti in carica. A parità di
voti si procede con un'ulteriore votazione. In caso di ulteriore
parità viene eletto il consigliere anziano per voto.
Il Consiglio elegge anche un vice presidente da votarsi tra
i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse
modalità previste per l'elezione del Presidente.
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art. 5 - Convocazione del consiglio: modalità
La prima convocazione, immediatamente successiva alla nomina
dei membri, è disposta dal Dirigente Scolastico; le
successive dal Presidente del Consiglio, sentita la Giunta
Esecutiva, ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno, e comunque
ordinariamente durante l'anno scolastico almeno 5 volte.
Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga
fatta richiesta da almeno un terzo dei membri del Consiglio.
Nella richiesta di convocazione del Consiglio debbono essere
specificati una data indicativa e uno o più argomenti
da trattare. Il Collegio dei Docenti, le assemblee di Interclasse,
di Intersezione possono avanzare delle proposte al Consiglio
di Circolo per la discussione. E' facoltà del Presidente,
sentiti i richiedenti e la Giunta, di anticipare o dilazionare
la convocazione al fine di raggruppare eventuali altre richieste.
Il Presidente convoca il Consiglio con almeno 5 giorni di
anticipo sulla data della riunione. La lettera di convocazione
deve essere consegnata o inviata con i mezzi ritenuti più
idonei. In caso di urgenza la convocazione può essere
fatta 24 ore prima mediante fonogramma.
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art. 6 - Formazione ordine del giorno
e sua eventuale variazione
L'ordine del giorno della convocazione è formulato
dal Presidente su proposta della Giunta Esecutiva. Esso deve
contenere argomenti ben specifici e non indicazioni generiche.
Copia di detto ordine deve essere affissa all'Albo dì
ogni plesso.
Per votare su argomenti urgenti, che non siano all'ordine
del giorno è necessaria una deliberazione del Consiglio
adottata all'unanimità dei presenti. Nel caso non si
raggiunga l'unanimità dette proposte saranno prese
in esame nella seduta immediatamente successiva. La proposta
di variazione può venire formulata da qualsiasi membro
del Consiglio e può essere illustrata brevemente solo
dal proponente; è inoltre consentito ad altro membro
dei Consiglio di illustrare brevemente i motivi contrari alla
proposta di variazione.
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art. 7 - Sede delle riunioni
Il Consiglio si riunisce di norma nella sede dell'Istituto.
Nei casi particolari o quando sì tratta di un problema
specifico di un plesso, la riunione potrà avvenire
in quel plesso, su decisione unanime della Giunta Esecutiva
e del Presidente.
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art. 8 - Pubblicità delle sedute
Le sedute sono pubbliche nel senso che possono assistervi,
senza diritto di parola e di voto, tutti i genitori degli
alunni frequentanti le scuole dell'Istituto e tutto il personale
docente e A.T.A in servizio. Non è ammesso il pubblico
quando sì discute in merito all'operato di singole
persone, a meno che gli interessati non lo richiedano.
Il Consiglio può invitare alla discussione membri
estranei in qualità di consulenti per il chiarimento
e/o la soluzione di specifici problemi, anche su indicazione
degli altri Organi Collegiali. Possono inoltre partecipare
alla discussione del Consiglio persone esterne, previa richiesta
alla Giunta che valuterà la pertinenza e l'importanza
degli argomenti. In ogni caso essi non avranno mai diritto
di voto.
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art. 9 - Processo verbale e pubblicazione
degli atti
In ogni seduta, a cura del segretario designato dal Presidente,
è redatto un processo verbale, che deve contenere i
nomi di coloro che hanno partecipato e degli assenti con o
senza giustificato motivo ed, eventualmente a richiesta, la
motivazione di voto.
Il processo verbale è firmato dal Presidente e dal
segretario e deve essere depositato in Segreteria entro 10
giorni dalla seduta; tutti gli elettori del Consiglio hanno
diritto a prenderne visione, salvo processi verbali riguardanti
singole persone.
Gli atti conclusivi e le deliberazioni sono pubblicate all'Albo
dei plessi entro 15 giorni dalla seduta e devono restarvi
affissi per almeno 10 giorni. Non sono soggetti a pubblicazione
gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta
dell'interessato.
Qualsiasi elettore, a proprie spese, può ottenere
dalla segreteria della scuola copia degli atti pubblicati,
in base alle norme vigenti.
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art. 10 - Validità delle sedute
Per la validità delle sedute è richiesta la
presenza di almeno la metà più uno dei componenti
in carica.
All'inizio della seduta il segretario verbalizzante procederà
all'appello nominale e alla lettura del verbale della seduta
precedente.
Qualora non si raggiunga il numero legale, il Presidente rinvierà
la seduta ad altra data.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei
voti validamente espressi; si precisa che le schede bianche,
nulle e, in caso dì voto palese, le astensioni sono
voti validamente espressi. Su argomenti urgenti o importanti,
con decisione della maggioranza assoluta dei presenti, si
può adottare, su quello specifico argomento, il sistema
della maggioranza dei voti senza considerare valide le schede
bianche, nulle o le astensioni.
Nel voto palese, in caso di parità, prevale il voto
del Presidente.
Solo quando sì tratti dell'operato di persone il voto
è segreto.
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art. 11 - Diritti dei membri del consiglio
I membri del Consiglio possono, durante l'orario dì
servizio della segreteria, accedere agli Uffici per avere,
a proprie spese, tutte le informazioni e copia degli atti
relativi alle materie di competenza del Consiglio, secondo
quanto disciplinato dalla L.241/90, art. 25 e relativi decreti
governativi.
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art. 12 - Funzioni e prerogative del presidente
Il Presidente convoca il Consiglio e ne presiede le riunioni.
In particolare illustra gli argomenti inseriti all'ordine
dei giorno o invita i proponenti ad illustrarli; esauritasi
la trattazione di ogni singolo argomento, ne riassume in breve
i termini essenziali e, formulato con chiarezza l'oggetto
da porsi in votazione, lo sottopone al voto.
Nella prima seduta di ogni anno scolastico il Presidente relaziona
sull'andamento dell'anno precedente aprendo il dibattito tra
i consiglieri.
Le funzioni di segretario sono affidate dal Presidente ad
un membro del Consiglio.
Il Presidente del Consiglio di Circolo può rassegnare
le dimissioni da presidente senza decadere come membro del
Consiglio di Circolo.
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art. 13 - Funzioni del vice presidente
Il Vice Presidente sostituisce nelle sue funzioni il Presidente
in caso di sua assenza, impedimento, dimissioni o decadenza.
In questi ultimi due casi il Vice Presidente deve provvedere
a riunire il Consiglio per l'elezione del nuovo Presidente
entro 15 giorni. Qualora sia assente o impedito anche il Vice
Presidente, le funzioni sono assunte dal genitore consigliere
più anziano per voti.
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art. 14 - Commissioni di lavoro del consiglio
Il Consiglio può decidere di costituire, nel proprio
seno, commissioni di lavoro che non possono avere alcun potere
decisionale e svolgono la propria attività secondo
le direttive impartite dallo stesso Consiglio. Le commissioni
di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono
consultare esperti.
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art. 15 - Giunta esecutiva: composizione
e competenze
La Giunta Esecutiva è composta da:
a) membri elettivi: 2 genitori (non esiste incompatibilità
tra la carica di Presidente e membro della Giunta), 1 insegnante,
1 rappresentante del personale ATA, eletti dal Consiglio con
le medesime modalità previste per la elezione del Presidente,
sia in prima che in seconda votazione, procedendo alla elezione
di un membro alla volta ed esprimendo quindi una sola preferenza
per ogni singola votazione.
b) membri di diritto: Il Dirigente Scolastico e il Direttore
dei servizi generali amministrativi.
Presidente della Giunta è il Dirigente Scolastico;
in caso di assenza o impedimento le funzioni di Presidente
saranno svolte dal docente delegato con funzioni di Vicario.
Il Direttore dei servizi generali amministrativi svolge le
funzioni di Segretario della Giunta. A tal fine è sostituito,
in caso di assenza o impedimento, dall'Assistente Amministrativo
più anziano di servizio.
La Giunta predispone il Programma annuale, le sue variazioni
e il Conto Consuntivo nonché la relazione al Programma.
Prepara i lavori del Consiglio stesso portando tutte le informazioni
e le indicazioni necessarie allo stesso per deliberare. La
Giunta, in caso di necessità od urgenza, può
anche deliberare, fatta salva la ratifica da parte del Consiglio
alla prima riunione, fermo restando il diritto d'iniziativa
del Consiglio stesso.
art. 16 - Convocazione della giunta esecutiva
e validità delle sedute
La Giunta è convocata dal Dirigente, di norma prima
di ogni convocazione del Consiglio, per predisporre, assieme
al Presidente dei Consiglio, l'ordine del giorno e preparare
tutti gli elaborati. Può poi riunirsi anche per dare
esecuzione alle deliberazioni del Consiglio. Ciascuno dei
suoi membri può richiederne la convocazione.
La comunicazione della convocazione deve essere diramata ai
membri della Giunta almeno 5 giorni prima della seduta e in
caso di urgenza 24 ore prima tramite fonogramma.
Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti la metà
più uno dei componenti in carica.
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art. 17 -Collegio dei docenti
Il Collegio dei Docenti è composto da tutti gli insegnanti
di ruolo e non di ruolo in servizio nei plessi di scuola dell'infanzia
ed elementare.
Il Collegio dei Docenti è l'organo tecnico della programmazione
didattica e pertanto ha potere deliberante in materia di funzionamento
didattico dell'Istituto.
In particolare:
- cura la programmazione \ curricolo dell'azione educativa
anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti
della scuola stabiliti dallo Stato, in curricoli d'insegnamento
alle specifiche esigenze ambientali. Esso esercita tale
potere nel rispetto della libertà d'insegnamento
garantita a ciascun docente;
- formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione
e la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse
dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni
e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche,
tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio
di Circolo;
- valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione
didattica per verificare l'efficacia in rapporto agli orientamenti
ed agli obiettivi programmati, proponendo ove necessario,
opportune misure per il miglioramento dell'attività
scolastica;
- provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli
di Classe e Interclasse;
- sceglie i sussidi didattici nei limiti delle disponibilità
finanziarie indicate dal Consiglio di Circolo;
- adotta e promuove, nell'ambito delle proprie competenze,
iniziative di sperimentazione;
- promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'Istituto;
- esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile
recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento
degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva
classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo
nella scuola con compiti medico- socio psico - pedagogici;
- promuove ed adotta le iniziative per il sostegno degli
alunni portatori di handicap;
- esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle
iniziative dirette alla educazione alla salute e alla prevenzione
delle tossicodipendenze;
- si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle
leggi e dai regolamenti,
- elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione
del servizio del personale docente.
In particolare elabora il Piano dell'Offerta Formativa
sulla base degli indirizzi generali e per la attività
della scuola e della scelte generali di gestione e di amministrazione
definiti dal Consiglio di Circolo, tenuto conto delle proposte
e dei pareri formulati dagli organi collegiali e dalle associazioni,
anche di fatto, dei genitori. Il Piano dell'Offerta Formativa
viene elaborato in tempo utile per la presentazione ai genitori
prima delle iscrizioni dell'anno in riferimento. Successivamente,
entro l'inizio dell'anno, viene integrato indicando le composizioni
delle classi e le specificità derivate dalle nuove
iscrizioni.
Il Piano dell'Offerta Formativa (chiamato anche POF)
è il documento fondamentale costitutivo dell'identità
culturale e progettuale che ogni istituzione scolastica predispone
attraverso la partecipazione di tutte le sue componenti. In
esso viene presentata chiaramente la progettazione curriculare,
extracurriculare, educativa ed organizzativa che la scuola
adotta nell'ambito della propria autonomia. Coerentemente
con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello
nazionale, riflette le esigenze del contesto culturale, sociale
ed economico della realtà locale, tenendo conto della
programmazione territoriale dell'offerta formativa. Il Piano
comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche
di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.
Il Piano viene adottato dal Consiglio di Circolo.
Il POF viene predisposto per l'anno successivo e consegnato
all'utente al momento dell'iscrizione degli alunni.
Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti
tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli
di Classe, Interclasse o d'Intersezione. Per la stesura del
verbale individua un docente con funzioni di segretario verbalizzante
.
CONVOCAZIONE COLLEGIO
Il Collegio dei Docenti si riunisce ogni qualvolta il Dirigente
Scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno
un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.
FUNZIONAMENTO
Per una migliore funzionalità e per uno scambio più
proficuo di esperienze il Collegio dei Docenti può
articolarsi in gruppi di lavoro, Commissioni, dipartimenti
come previsto dal CCNL.
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art. 18 - Consiglio di interclasse e intersezione
COMPOSIZIONE
I Consigli di Interclasse e Intersezione sono composti dai
docenti in servizio nelle classi interessate, o comunque,
che operano con gli alunni delle medesime, e dai genitori
eletti per ciascuna classe \ sezione.
COMPETENZE
1. I Consigli di Interclasse e di Intersezione, al completo
delle due componenti, genitori e docenti, hanno i seguenti
compiti:
- formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine
all'azione educativa e didattica e iniziative di sperimentazione;
- agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti
e genitori;
- dare parere, obbligatorio ma non vincolante, sulla scelta
dei libri di testo (solo Consigli di Interclasse);
- verificare l'andamento complessivo dell'attività
didattica nelle classi di loro competenza per gli opportuni
adeguamenti del programma di lavoro didattico.
I Consigli di Interclasse e Intersezione possono inoltre
fare proposte al Consiglio di Circolo in ordine alle problematiche
di importanza rilevante.
2. I Consigli di Interclasse e Intersezione si riuniscono
con la sola presenza dei docenti per le competenze relative
alla realizzazione del coordinamento didattico e della valutazione.
I Consigli di Interclasse si riuniscono per formulare un parere
vincolante in merito alla non ammissione alla classe successiva
degli alunni
I Consigli di Interclasse possono essere riuniti per gruppi
di classe parallele, per ciclo o per plesso a seconda degli
argomenti da trattare e delle esigenze logistiche.
All'inizio dell'anno scolastico il Dirigente Scolastico o
l'insegnante suo delegato, nominerà un docente \ coordinatore
che presiederà il Consiglio di Interclasse e Intersezione
in caso di sua assenza.
Qualora le deliberazioni comportino proposte di competenza
del Consiglio di Circolo il segretario trasmetterà
al Presidente della Giunta, tramite l'Ufficio di segreteria,
un estratto del verbale della stessa perché le includa
nell'ordine del giorno dei Consiglio successivo.
CONVOCAZIONE
Il Consiglio di Interclasse e Intersezione è convocato
dal Dirigente Scolastico, o dal suo delegato. Straordinariamente
può essere richiesta la convocazione dalla maggioranza
dei suoi componenti.
In entrambi i casi l'ordine del giorno e la convocazione vanno
comunicati dal Presidente preventivamente ai singoli membri
e una copia deve essere depositata 5 giorni prima in Segreteria.
I verbali delle sedute dei Consigli, redatti dal Segretario,
sono depositati entro 10 giorni dalla riunione stessa in Direzione.
I rappresentanti di classe possono prendere visione dei verbali
delle sedute svolte con la loro presenza, su richiesta, nei
15 giorni successivi.
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art. 19 - Comitato dei genitori
Il Comitato dei Genitori, di cui fanno parte di diritto tutti
i rappresentanti di classe e sezione e si riunisce per confrontarsi
su temi di propria competenza con il compito di relazionarne
la sintesi al Consiglio di Circolo. Elegge nel suo seno un
Presidente che ha facoltà di convocare il Comitato
Genitori, può anche essere convocato dal Presidente
del Consiglio di Circolo o da almeno 1/3 dei componenti. Il
Dirigente Scolastico può partecipare con diritto di
parola.
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art. 20 - Assemblee dei genitori
1. L'Assemblea Generale di Circolo può essere
convocata con comunicazione del Presidente del Consiglio di
Circolo su richiesta della maggioranza dei membri del Comitato
Genitori (metà più uno dei componenti), su richiesta
della maggioranza dei rappresentanti dei genitori del Consiglio
di Circolo, e da almeno 300 genitori del Circolo.
All'assemblea possono partecipare tutti i genitori del Circolo,
il Dirigente Scolastico ed eventuali persone esperte invitate
dal convocante.
Le richieste per le assemblee generali di Circolo dovranno
essere depositate in Segreteria almeno 7 giorni prima della
data di convocazione, con l'indicazione dell'o.d.g. e della
durata prevista, dell'orario e dei locali di cui si richiede
la disponibilità.
Il Dirigente Scolastico, sentita la Giunta Esecutiva, autorizza
la convocazione mediante affissione di avviso all'albo e negli
spazi dedicati all'informazione per i genitori, indicando
anche l'ordine del giorno.
2. Le Assemblee di Classe/Sezione, anche congiunte,
possono essere convocate dai Docenti, dai rappresentanti di
classe o da almeno 1/3 dei genitori della classe/i, previa
richiesta scritta con ordine del giorno al Dirigente Scolastico
che ne autorizza l'esecuzione. Possono partecipare con diritto
di parola il Dirigente Scolastico e gli insegnanti delle rispettive
classi.
Se invitati dai convocanti, i consiglieri del Consiglio di
Circolo e le persone ritenute di importanza rilevante possono
presenziare alle assemblee di classe con diritto di parola.
La durata delle assemblee è fissata in un massimo
di due ore, compatibilmente con l'orario di servizio del personale
ausiliario, salvo casi specifici valutati di volta in volta
in fase di autorizzazione da parte della Direzione Didattica.
L'eventuale rifiuto di autorizzazione all'assemblea dovrà
essere comunicato con motivazione e per iscritto ai richiedenti
e al Consiglio di Circolo entro 48 ore dalla presentazione
della domanda. Oltre tale limite, se non viene fornita risposta
da parte della Direzione Didattica, l'autorizzazione si intende
di fatto confermata.
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art. 21 - Regolamento d'Istituto per l'attività
negoziale
Il presente Regolamento include le norme per l'attività
negoziale approvato dal Consiglio di Circolo in data 17/05/2002
e raccolto in documento separato denominato "Regolamento
d'Istituto per l'attività negoziale".
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