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Sito realizzato con il contributo di:
Banca Popolare di Verona - Banco S.Geminiano e S.Prospero
Agenzia di BUSSOLENGO

 
Regolamento del Consiglio di Circolo
 
 
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PARTE SECONDA: ORGANIZZAZIONE E FUZIONAMENTO DELLA SCUOLA
DELL'INFANZIA ED ELEMENTARE


art. 22 - Entrate, uscite, assenze, ritardi
Gli edifici scolastici devono essere, di norma, chiusi e l'ingresso controllato dal personale non docente adibito alla sorveglianza.

Scuola dell'infanzia
L'entrata e l'uscita degli alunni di scuola dell'infanzia ha orario flessibile nei limiti delle ore 9.00 per l'ingresso e 20 minuti prima della fine delle attività. E' prevista l'uscita intermedia nella fascia oraria stabilita dalle 13.00 alle 13.30 e l'uscita fuori orario previa motivata richiesta.
In base a norma di legge, è prevista la scelta dell'orario antimeridiano con uscita alle ore 12.00.
La fascia oraria di entrata e di uscita dei bambini della scuola dell'infanzia è fissata dal Consiglio di Circolo tramite delibera, prendendo atto delle esigenze territoriali dei plessi in questione. La comunicazione, inclusa nel piano dell'offerta formativa, sarà presentata prima delle iscrizioni alla scuola e avrà valore per l'intero anno scolastico.
È prevista flessibilità d'orario e di curricolo per i bambini impegnati in terapie di tipo specialistico o per i bambini in integrazione.
Qualora il ritardo sia giustificato da motivi medici o straordinari si accettano bambini solo fino alle ore 10.00.
I genitori, all'inizio dell'anno scolastico, devono compilare il modulo tutela-minori.
I bambini che non frequenteranno la scuola per un periodo superiore a 30 giorni senza giustificazioni, perderanno il diritto di iscrizione in presenza di lista d'attesa.

Scuola Elementare
Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni.
E' fatta eccezione per quelli che arrivano con i mezzi pubblici e quelli i cui genitori abbiano fatto espressa e motivata richiesta accettata dal Dirigente Scolastico.
Tali alunni saranno sorvegliati dai Collaboratori Scolastici fino a 15 minuti prima.

Gli insegnanti di classe sono quindi responsabili degli alunni dai cinque minuti antecedenti l'inizio delle lezioni fino all'uscita degli alunni.
Essi raccolgono gli alunni nell'atrio, li accolgono e li accompagnano in aula.

I genitori possono accompagnare i bambini fino all'ingresso della scuola e non oltre, per abituare i propri figli sin dalle prime classi ad una maggiore autonomia.

Gli alunni in ritardo giustificato rispetto all'orario fissato per ciascun plesso all'inizio dell'anno scolastico, sono ammessi in classe.
Qualora i ritardi dovessero ripetersi nel tempo gli insegnanti segnaleranno il caso all'Ufficio di Presidenza che adotterà i provvedimenti più opportuni.

Gli alunni non possono, di norma, abbandonare la scuola durante l'orario scolastico previsto per le lezioni, salvo i casi previsti dalla normativa o su motivata richiesta dei genitori.

La richiesta di uscita anticipata deve essere presentata all'inizio delle lezioni ed è consentita solo se il ritiro avviene da parte dei genitori affidatari o da una persona maggiorenne con delega scritta dei genitori previo accertamento dell'identità da parte dell'insegnante o del personale della scuola.

La presenza degli alunni è obbligatoria a tutte le attività programmate dall'insegnante di classe che vengono svolte nell'arco dell'orario scolastico.
I genitori sono tenuti a giustificare per scritto le assenze dei propri figli.
Gli scolari che stiano assenti dalla scuola per malattia per più di 5 giorni vengono riammessi dietro presentazione di una dichiarazione del medico curante che attesti la riacquistata idoneità dell'alunno alla frequenza (D.P.R. 1518 art. 42).

Assenze per altri motivi (viaggi, famiglia, ecc.) anche superiori ai 5 giorni, dovranno essere giustificati all'insegnante con comunicazione scritta prima dell'assenza. Sarà compito della famiglia provvedere al recupero del lavoro nel frattempo svolto in classe.

L'uscita degli alunni avviene ordinatamente sotto la diretta sorveglianza degli insegnanti.

Norme per entrambi gli ordini scolastici
Per quanto riguarda la vigilanza degli alunni in caso di sciopero valgono le disposizioni impartite dalle vigenti norme di legge.

In caso di ritardo di un Docente, per motivi di forza maggiore o in attesa che arrivi l'insegnante supplente, gli insegnanti presenti e il personale ausiliario, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, si prenderanno cura degli alunni di quelle classi/sezioni.

In caso di emergenza l'uscita avverrà secondo i previsti piani di evacuazione. Almeno due volte all'anno dovrà essere effettuate una prova di evacuazione della scuola. Delle norme e del piano di evacuazione devono essere informati i soggetti interessati e, in linea generale, i genitori del plesso.

L'eventuale trasporto degli alunni durante l'anno scolastico (servizio di prelievo e consegna alunni), configurandosi come servizio sociale, è di competenza nella sua gestione ed organizzazione delle Autorità Comunali, con le quali verranno mantenuti contatti a livello di Direzione, onde effettuare aggiustamenti di orario necessari al miglior funzionamento del servizio stesso.

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art. 23 - Materiale scolastico
Ogni alunno dei due ordini di scuola deve avere tutto il materiale necessario per le attività quotidiane e le lezioni del giorno.

Nella scuola elementare il diario scolastico dovrà essere sempre portato a scuola. Il corretto uso del diario consente agli alunni di organizzare giornalmente i materiali necessari all'attività scolastica ed evitare di sovraccaricare inutilmente lo zaino.
Agli alunni del 2° ciclo sarà fornito un "libretto personale" nel quale dovranno essere annotati avvisi, comunicazioni, permessi ...
Ogni comunicazione deve essere firmata da un genitore per attestarne la presa visione.

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art. 24 - Accesso agli edifici scolastici
Gli alunni non possono accedere alla struttura scolastica al di fuori dell'orario di lezione.
Tale norma vale anche in caso di riunioni, assemblee e colloqui.
La scuola declina ogni responsabilità in caso di non osservanza di tale regola.
Per eventuali danni arrecati dagli alunni alle strutture dell'edificio in orario extrascolastico si farà carico ai genitori interessati.

L'ingresso agli edifici scolastici è previsto nei seguenti casi:

  • genitori e persone esterne alla scuola d estranei espressamente invitati dai docenti con funzioni di "esperti" per lo svolgimento di attività scolastiche e parascolastiche programmate o progettate;
  • i rappresentanti dei genitori e i genitori per tutte le attività, le riunioni, le elezioni, le funzioni previste relative agli organi collegiali, assemblee dei genitori, commissioni, nelle date e negli orari stabiliti o concordati;
  • chiunque per gravi motivi, e comunque solo su autorizzazione del Dirigente Scolastico o dell'insegnante fiduciario, o per emergenze;
  • persone esterne alla scuola che abbiano ottenuto l'autorizzazione all'uso dei locali in orario extrascolastico dagli organi competenti;
  • nelle scuole materne, ai genitori o ai loro delegati, per la consegna e il ritiro dei bambini direttamente dagli insegnanti o dal personale autorizzato.

Persone estranee alla scuola non possono accedere alle classi, durante le ore di lezione, se non autorizzate dal Dirigente scolastico.

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art. 25 - Biblioteca
Esiste presso ogni plesso una biblioteca a disposizione degli alunni; ogni Consiglio d'Interclasse nomina l'incaricato del funzionamento della biblioteca stabilendo un proprio regolamento.

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art. 26 - Varie
Danni

I genitori degli alunni sono tenuti a risarcire i danni arrecati all'edificio scolastico o al materiale di uso comune causati da un comportamento volontariamente non adeguato.
In caso di danni arrecati da un comportamento non osservante delle regole si chiederà agli alunni un contributo simbolico a titolo di risarcimento.

Infortuni
In caso di lieve infortunio, i docenti prestano il primo soccorso con il materiale a loro disposizione, dandone comunicazione ai genitori.

Nei casi gravi il personale docente informa la Direzione la quale provvederà a telefonare immediatamente al pronto soccorso o al medico di base presente nella località e ai genitori.

In caso di necessità e qualora non sia possibile il trasporto tramite ambulanza, i docenti sono autorizzati a portare l'alunno infortunato al più vicino ospedale con qualsiasi mezzo, avendo cura di affidare il resto della classe ad un altro docente presente nel plesso, e dopo aver avvisato la Direzione e, se reperibili, i genitori dell'alunno.

L'insegnante dell'alunno infortunato è tenuto a compilare la denuncia di infortunio sufficientemente circostanziata e a consegnarla in Segreteria entro 5 giorni.

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art. 27 - Materiale informativo nelle scuole
Tutti i volantini e manifesti, per essere distribuiti all'interno della scuola, devono essere prima visionati dal Dirigente Scolastico che ne autorizza la distribuzione.
Non viene autorizzata la distribuzione di materiale informativo nel caso non sia sottoscritto con l'indicazione delle generalità della persona responsabile o del nome dell'associazione se regolarmente registrata.

Si accettano volantini e manifesti, su attività rivolte agli alunni o ai genitori provenienti da Enti Pubblici; per altri enti o privati il materiale si dovrà riferire ad iniziative di carattere didattico, culturale ed educativo in genere.

Durante la propaganda elettorale delle votazioni scolastiche non si accettano volantini e manifesti che esprimano preferenze per uno o più candidati; si distribuiscono i volantini firmati dai rappresentanti dei genitori, degli insegnanti, del personale ATA (esclusi rappresentanti sindacali e di partito), dei Consigli di Interclasse, di Istituto , di Distretto e di Provincia, che invitano i loro elettori a delle riunioni di illustrazione dei programmi delle liste.

La stampa sindacale sarà esposta all'apposito albo, secondo le disposizioni di legge.

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art. 28 - Visite guidate e viaggi di istruzione
Per le escursioni a piedi, cioè uscite delle scolaresche, nei dintorni della scuola, con finalità didattico-ricreative, per mete o con itinerari idonei e non pericolosi, i docenti dovranno preventivamente acquisire all'inizio dell'anno scolastico, un consenso, unico per tutte quelle previste, degli esercenti la patria potestà familiare sugli alunni, espresso e firmato sul libretto personale o su apposito modello fornito dalla Segreteria.

Per i viaggi d'istruzione e le visite guidate, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza di località di interesse storico - artistico del proprio Paese, per la partecipazione a manifestazioni culturali, sportive o a concorsi, presso complessi aziendali, mostre, si stabilisce:

  1. I docenti dovranno preventivamente acquisire il consenso degli esercenti la patria potestà familiare sugli alunni, espresso e firmato sul libretto personale o su apposito modello fornito dalla Segreteria.
  2. Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri delle classi, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale.
  3. La percentuale di adesione alla visita deve riguardare almeno il 90% degli alunni del modulo, della classe o sezione per la scuola el. di S. Vito e le scuole materne.
    Non ci potrà essere rimborso delle spese vive dell'organizzazione (pullman) una volta data l'adesione alla visita guidata.
  4. L'intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioni scolastiche.
    La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell'iniziativa in modo che sia compatibile con l'attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata (C.M. n. 623 del 2.10.96).
  5. I docenti accompagnatori devono essere almeno 1 ogni 15 alunni ed assicurare una sorveglianza assidua. L'insegnante di sostegno parteciperà ogniqualvolta siano presenti alunni certificati o segnalati con particolari problemi che ne richiedano necessariamente la presenza.
  6. Tutti i partecipanti alle attività didattiche esterne (visite e viaggi) devono essere coperti con polizza assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile per danni contro gli infortuni e per la responsabilità civile per danni cagionati a terzi.
    In ogni caso si dovrà tenere come punto di riferimento le indicazioni fornite dall'ultima C.M.623 del 2.10.96 dalle precedenti e successive circolari ministeriali.
    Ogni bambino, durante le uscite, dovrà essere munito di tesserino di riconoscimento.
  7. La quota pro-capite degli alunni, relativa alle visite d'istruzione, verrà divisa per il totale del numero dei partecipanti.
    Il Consiglio sovvenziona la partecipazione alle attività scolastiche esterne di quegli alunni, comunque segnalati, di cui riconosca lo stato di impossibilità o di grave disagio a sostenere la spesa per la quota sopra descritta.
    Appositi stanziamenti saranno iscritti al bilancio dell'istituto a copertura degli impegni di cui al presente punto.
  8. Gli alunni che per motivi di salute o per Il mancato consenso degli esercenti la patria potestà familiare, non possono prendere parte alle attività in titolo, verranno affidati ad altri insegnanti in servizio nella sede scolastica dagli stessi frequentata, al verificarsi delle visite e dei viaggi educativi e didattici.
  9. Ove il viaggio di istruzione o educativo venga gratuitamente offerto da terzi (persone giuridiche o persone fisiche) non essendoci gestione di fondi dell'Istituto fuori del bilancio dell'Istituto, le competenze degli organi scolastici sono limitate all'organizzazione e alla verifica delle condizioni di legge ed amministrative relative alla congruità didattico educativa dell'attività didattica esterna ed alla sicurezza per i partecipanti alla stessa.
  10. Le visite guidate non potranno essere effettuate nel mese di giugno per la scuola elementare, negli ultimi 15 giorni dello stesso mese per la scuola dell'infanzia, salvo particolari eccezioni dovute a causa di forza maggiore o per la partecipazione a manifestazioni programmate in tale periodo.

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art. 29 - Criteri per l'iscrizione (modificato con del. n°1 del 7/10/2010)

Tempo Normale – Scuola Primaria

L'utenza di Bussolengo è libera di scegliere la scuola in base alle diverse offerte formative e organizzative presenti sul territorio, ai sensi del Regolamento sull’Autonomia (DPR 275/99).
Data la situazione numerica delle classi della Scuola Primaria, le iscrizioni di alunni provenienti da altri Comuni saranno accolte solo se non risulteranno in esubero rispetto al numero dei posti disponibili per i residenti. Gli eventuali posti verranno assegnati tramite sorteggio.
Il Circolo didattico, nel rispetto dei vincoli imposti dalla capienza e dalla normativa sulla sicurezza per ciascun plesso e al fine di garantire l’equa distribuzione numerica degli alunni, procederà osservando i criteri qui di seguito riportati.

CRITERI CHE DEFINISCONO UNA PRECEDENZA
1. L'inserimento di alunni di nazionalità diversa da quella italiana sarà effettuato nel rispetto della normativa vigente.
2. Alunni residenti nella zona territoriale di pertinenza della scuola richiesta (elaborata dall’Amministrazione comunale).
3. Alunni con fratelli o sorelle frequentanti la scuola richiesta nel successivo anno scolastico
4. Alunni con un unico genitore e/o unico tutore
5. Alunni con persone dello stesso nucleo familiare (fratelli, genitori) disabili.
6. Alunni con fratelli o sorelle frequentanti la scuola richiesta, ma uscenti nell'anno successivo
7. Alunni con entrambi i genitori lavoratori e altri figli da 0 a 14 anni (precedenza in base al maggior numero dei figli).
8. Alunni con entrambi genitori lavoratori
9. Sorteggio.
Particolari situazioni, segnalate dall'Ufficio Servizi Sociali del Comune o dell'ASL o dagli interessati al Dirigente Scolastico, valutate dallo stesso, a parità di altre condizioni, daranno diritto di precedenza.
Al momento dell'iscrizione, nel modulo predisposto allo scopo, saranno chieste, tramite autocertificazione, le informazioni necessarie a formare l'eventuale graduatoria in caso di esubero di iscrizioni in un plesso. Nello stabilire la graduatoria verrà data la precedenza alle domande pervenute nei termini di legge.
La formazione dell'eventuale graduatoria sarà eseguita dalla Giunta Esecutiva.


art. 29 - Criteri per l'iscrizione
Tempo Pieno – Scuola Primaria

L'utenza di Bussolengo è libera di scegliere la scuola in base alle diverse offerte formative e organizzative presenti sul territorio, ai sensi del Regolamento sull’Autonomia (DPR 275/99).
Data la situazione numerica delle classi della Scuola Primaria, le iscrizioni di alunni provenienti da altri comuni saranno accolte solo se non risulteranno in esubero rispetto al numero dei posti disponibili per i residenti. Gli eventuali posti verranno assegnati tramite sorteggio.
Il Circolo didattico, nel rispetto dei vincoli imposti dalla capienza e dalla normativa sulla sicurezza per ciascun plesso e al fine di garantire l’equa distribuzione numerica degli alunni, procederà osservando i criteri qui di seguito riportati.

CRITERI CHE DEFINISCONO UNA PRECEDENZA
1. L'inserimento di alunni di nazionalità diversa da quella italiana sarà effettuato nel rispetto della normativa vigente
2. Alunni residenti nel capoluogo (Bussolengo) per la scuola Citella e alunni residenti nella frazione di San Vito per la scuola Calabrese
3. Alunni con fratelli o sorelle frequentanti la scuola richiesta nel successivo anno scolastico (criterio valido solo per la Scuola di San Vito)
4. Alunni con un unico genitore e/o unico tutore
5. Alunni con persone dello stesso nucleo familiare (fratelli, genitori) disabili.
6. Alunni con entrambi i genitori lavoratori full time diurno – al momento del termine previsto per le iscrizioni dalla Ordinanza Ministeriale - e altri figli da 0 a 14 anni (precedenza in base al maggior numero dei figli).
7. Alunni con entrambi genitori lavoratori full time diurno - al momento del termine previsto per le iscrizioni dalla Ordinanza Ministeriale
8. Sorteggio.
L'attività lavorativa dei genitori che ha luogo nella frazione di S. Vito, a parità di altre condizioni, darà diritto a precedenza nel plesso di S. Vito.
Particolari situazioni, segnalate dall'Ufficio Servizi Sociali del Comune o dell'ASL o dagli interessati al Dirigente Scolastico, valutate dallo stesso, a parità di altre condizioni, daranno diritto di precedenza.
Al momento dell'iscrizione, nel modulo predisposto allo scopo, saranno chieste, tramite autocertificazione, le informazioni necessarie a formare l'eventuale graduatoria in caso di esubero di iscrizioni in un plesso. Nello stabilire la graduatoria verrà data la precedenza alle domande pervenute nei termini di legge.
La formazione dell'eventuale graduatoria sarà eseguita dalla Giunta Esecutiva.


art. 29 - Criteri per l'iscrizione
Scuola dell’ Infanzia

L'utenza di Bussolengo è libera di scegliere la scuola in base alle diverse offerte formative e organizzative presenti sul territorio, ai sensi del Regolamento sull’Autonomia (DPR 275/99).
Data la situazione numerica delle sezioni della Scuola dell'Infanzia, le iscrizioni di alunni provenienti da altri comuni saranno accolte solo se non risulteranno in esubero rispetto al numero dei posti disponibili per i residenti. Gli eventuali posti verranno assegnati tramite sorteggio.
Nella domanda di iscrizione alla Scuola dell'Infanzia, relativamente ai plessi, si potranno esprimere tre preferenze. In caso di esubero le preferenze decadranno e si farà ricorso ai criteri.
Il Circolo didattico, nel rispetto dei vincoli imposti dalla capienza e dalla normativa sulla sicurezza per ciascun plesso e al fine di garantire l’equa distribuzione numerica degli alunni, procederà osservando i criteri qui di seguito riportati.

CRITERI CHE DEFINISCONO UNA PRECEDENZA
1. L'inserimento di alunni di nazionalita’ diversa da quella italiana sarà effettuato in modo da garantire un'equa distribuzione nelle varie scuole del capoluogo (Bussolengo) e nel rispetto della normativa vigente
2. Alunni residenti nella zona territoriale di pertinenza della scuola richiesta (zona stabilita dal Consiglio di Circolo per la Sc. dell'Infanzia)
3. Alunni con fratelli o sorelle frequentanti la scuola richiesta nel successivo anno scolastico.
4. Alunni con un unico genitore e/o unico tutore
5. Alunni con persone dello stesso nucleo familiare (fratelli, genitori) disabili.
6. Alunni con fratelli o sorelle frequentanti la scuola richiesta, ma uscenti nell'anno successivo
7. Alunni con entrambi i genitori lavoratori e altri figli da 0 a 14 anni (precedenza in base al maggior numero dei figli).
8. Alunni con entrambi genitori lavoratori
9. Sorteggio.
L'attività lavorativa dei genitori che ha luogo nella frazione di S. Vito, a parità di altre condizioni, darà diritto a precedenza nel plesso di S. Vito.
Particolari situazioni, segnalate dall'Ufficio Servizi Sociali del Comune o dell'ASL o dagli interessati al Dirigente Scolastico, valutate dallo stesso, a parità di altre condizioni, daranno diritto di precedenza.
Al momento dell'iscrizione, nel modulo predisposto allo scopo, saranno chieste, tramite autocertificazione, le informazioni necessarie a formare l'eventuale graduatoria in caso di esubero di iscrizioni in un plesso. Nello stabilire la graduatoria verrà data la precedenza alle domande pervenute nei termini di legge.
La formazione dell'eventuale graduatoria sarà eseguita dalla Giunta Esecutiva.
 

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art. 30 - Criteri per la formazione delle sezioni o classi
Il Consiglio di Circolo fissa i criteri generali di formazione delle classi e delle sezioni nel modo seguente:

  1. uguaglianza di presenze per classe di alunni della stessa fascia,
  2. numero equo tra maschi e femmine,
  3. equa suddivisione dei casi problematici,
  4. equa suddivisione in base al semestre di nascita,
  5. segnalazione degli insegnanti delle scuole d'infanzia anche riguardo eventuali incompatibilità tra bambini,
  6. uguale sezione per fratelli frequentanti o appena "usciti", se richiesta,
  7. scuola d'infanzia di provenienza, evitando l'eccessiva frantumazione.

La suddivisione dei bambini nelle sezioni o classi deve essere operata senza alcuna discriminazione etnica, religiosa, culturale o sociale.

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art. 31 - Trasferimenti tra sezioni o classi
Le richieste di trasferimento degli alunni regolarmente iscritti, all'interno dello stesso Circolo e dello stesso plesso, saranno sottoposte al Dirigente Scolastico adeguatamente motivate e relazionate. Di norma non sono permessi i trasferimenti.

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art. 32 - Recapiti telefonici
Le famiglie sono tenute a fornire e aggiornare i propri recapiti telefonici per rendere possibile, nel caso di necessità, la loro reperibilità o di persone che possano dare a loro avviso.

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art. 33 - Sintesi del regolamento
Per la capillare divulgazione dei contenuti principali del presente Regolamento sarà possibile pubblicare un "Estratto del Regolamento di Circolo" con la dicitura:
Il presente documento è un estratto del Regolamento di Circolo che per necessità di sintesi non potrebbe essere esaustivo. Gli articoli in esso contenuti sono un sunto del Regolamento e pertanto non si prestano ad interpretazioni. Il Regolamento di Circolo è l'unico riferimento interpretativo.

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